NARDÒ - "C'è chi le balle le ha iniziate a raccontare quando era in campagna elettorale, ormai due anni fa, e non ha mai smesso. Ora forse cominciano ad accorgersene anche i suoi più fidi sostenitori. Risi, dopo aver sottoscritto una proposta di accordo da sottoporre alle Autorità competenti, oggi è costretto a fare marcia indietro e prova, com'è suo costume, a negare anche l'evidenza dei fatti." Continuate a leggere la nota congiunta di Pippi Mellone, Paolo Maccagnano e Oronzo Capoti.
Sull'accordo siglato tra il sindaco di Nardò e quello di Cavallino in merito al trasferimento delle eco-balle da quest'ultimo Comune alla discarica di Castellino, è opportuno che sia detta finalmente la verità. È chiaro a tutti che l'accordo non poteva che andare nella direzione di "proporre" alla Regione che le eco-balle di Cavallino potessero essere smaltite nella discarica neritina, semplicemente perché NON RIENTRA TRA LE COMPETENZE DEI COMUNI DECIDERE SULLA QUESTIONE. Ecco perché, con nota protocollo 1911 dell'11/02/2013, il sindaco di Cavallino ha chiesto al Presidente della Provincia e alla Regione Puglia, di inserire l'accordo siglato il 06/02/2013 con Risi nell'Ordine del Giorno della Conferenza di Servizi del 28/02/2013 convocata dalla Provincia per discutere delle problematiche legate alla chiusura e post-gestione di Castellino, definendolo una "proposta concreta e costruttiva di intervento" (altro che semplice ipotesi come oggi qualcuno vorrebbe farla passare).
In ogni caso, rimane ingiustificabile la "scorrettezza politica" perpetrata dal sindaco Risi che ha dato il proprio assenso allo scellerato accordo con Cavallino senza aver informato non solo la Città, ma neanche i suoi stessi Consiglieri di maggioranza (almeno, a quanto e' dato sapere). Risi ha avuto la faccia tosta, in Commissione Consiliare convocata per rendere edotti i Consiglieri Comunali dei contenuti della succitata Conferenza di Servizi, di dire che la possibilità di smaltire le eco-balle a Nardò era emersa durante i lavori di quest'ultima mentre, com'è ormai noto, aveva già firmato l'accordo con il suo collega cavallinese ben 23 giorni prima.
Non siamo certo noi ad abbagliare i cittadini e i compagni di cordata. Noi semplicemente e correttamente stiamo accendendo un faro su come si sta amministrando questa Città. Chissà che altri consiglieri, magari di maggioranza, dopo averne sentite in tutte le salse non decidano finalmente di aprire occhi ed orecchie.
Pippi Mellone
Paolo Maccagnano
Oronzo Capoti
















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