NARDO' - "Premesso che bene ha fatto il Comune di Nardò a concedere un contributo all'associazione sportiva Asd Nuova Nardò Calcio alcune riflessioni mi sembrano obbligatorie". Tutti pronti per leggerle?
Accetto di buon grado la definizione di "tuttologo" tributatami dall'assessore Maglio ed anche la riflessione secondo cui intervengo spesso e volentieri ad esprimere le mie idee sulla mia Città. Solo due appunti. Devono essere i cittadini a giudicare e non l'assessore Maglio. I "tuttologi" di cui parla il suddetto esistono perchè al tempo stesso ci sono i "nullologi". L'esistenza di questi ultimi è provata dagli atti amministrativi di cui si dibatte.
Entrando nel merito della questione voglio rispondere, una volta per tutte, alle incongruenze e contraddizioni tra le diverse esternazioni di questi giorni rilasciate dall'assessore Maglio, o chi per Lui, alla stampa in merito alla questione del Polivalente e del contributo di 7.000 euro alla Nuova Nardò Calcio.
Dalla lettura elementare della delibera nr. 72 del 4 marzo 2013 (che alleghiamo al documento invitando alla lettura della stessa tutti i cittadini!) si evince che il Comune di Nardò si accolla "le spese derivanti dall'utilizzo del campo sportivo del Comune di Seclì, necessarie per gli allenamenti e le gare per un importo presunto omni comprensivo di euro 7.000". L'assessore parla, oggi, di 3.000 euro in maniera vaga e senza precisare a che titolo sono stati concessi, a questo punto, i restanti 4.000 euro. Purtroppo, talvolta, come dimostrano gli atti, i "nullologi", neretini e non, le "sparano" grosse le loro cartucce magari al riparo di un Muro.
In merito alle autorizzazioni e alle omologazioni, l'assessore dimostra di essere contraddittorio e di non aver recepito la replica puntuale del giovane gestore della struttura comunale. Le autorizzazioni e le omologazioni ci sono tutte. La scelta di andare a Seclì è puramente "politica". Sappiamo bene che l'assessore conosce gli impianti sportivi presenti in città, tant'è che si dice che di alcune di esse sia socio qualche amministratore.
L'assessore Maglio dimostra, inoltre, una scarsa conoscenza della storia perlomeno dell'antica Roma. Bruto era figlio adottivo di Cesare. Il sindaco data l'età e data la genesi della sua candidatura e della conseguente vittoria, può al massimo essere un mio figlio, una mia "creatura". E da padre apprensivo consiglio al mio "figliolo" di guardarsi bene attorno e di capire chi possono essere gli amici di circostanza e d'occasione e quali i "veri" amici.
Giovanni Siciliano
Consigliere provinciale
















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