NARDO' - A caccia di finanziamenti sino al mare? Vogliamo escludere il nostro territorio dai grandi circuiti infrastrutturali?
La stampa, oggi, ha parlato della visita del Sindaco a Bari, presso la Regione Puglia, per ricercare fondi per le piste ciclabili. Solo pochi giorni fa, in Provincia, nella seconda Commissione (Lavori Pubblici), avevamo avuto modo di discutere dello stesso problema, in maniera più ampia, chiaramente su scala provinciale.
Dal 2007 (!) la Regione Puglia, in attuazione delle direttive europee in materia di mobilità sostenibile, ha promosso, come soggetto capofila, il progetto di cooperazione transnazionale CY.RON.MED – Cycle Route Network of the Mediterraneam. Il progetto ciclabile trasnazionale attraversa, con il suo articolato 12 grandi itinerari, l’intera Europa (da Dublino a Mosca, da Capo Nord a Malta, dallo stretto di Gibilterra a Cipro) con oltre 65 mila chilometri di piste.
In Italia sono state previsti 14 itinerari, uno dei quali, il quattordicesimo – ciclovia dei tre mari - passa da Nardò e da Porto Selvaggio collegando il territorio neretino ai grandi flussi turistici europei.
Tutto l’intervento è stato finanziato con i fondi PIC INTERREG III B Archimed.
Il progetto, potrebbe rappresentare una ghiotta opportunità per un restailing architettonico di tutte le nostre coste, in particolar modo del lungo mare di Santa Maria, Santa Caterina, Sant’Isidoro, ecc. e quindi di rilancio dell’economia di Nardò; penso non solo all’immagine, alla fruibilità del territorio e al turismo, ma soprattutto alle opportunità di lavoro per i tecnici e gli operai della nostra città ed al volano economico che questa iniziativa costituisce. Basti pensare ai gridi d’allarme per la mancanza di lavoro lanciati pochi giorni addietro dalla Società Operaia di Nardò.
Nascono allora alcune domande?
Visti i tempi strettissimi per accedere ai finanziamenti, perché non si procede a conferire un incarico che faccia sintesi dei progetti di massima già esistenti?
Perché non si inserisce il progetto di sistemazione dei marciapiedi della circonvallazione cittadina – già deliberato - in questo progetto più ampio e completo?
Come mai la macchina amministrativa, e per essa l’apparato dirigenziale, dal 2007 ad oggi non si è mai accorta delle profonde trasformazioni su cui stava lavorando il resto dei Comuni della nostra regione? E poi parliamo di premio di produttività?
Spero che il Sindaco voglia prendere atto dell’esistenza di un apparato burocratico poco attento e quindi poco efficiente nella ricerca di leggi che disciplinano l’accesso alle grandi vie dei vari finanziamenti per gli enti locali.
La prossima settimana, in Provincia, sull’argomento torneremo a disquisire nella seconda Commissione.
Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale
















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