NARDO’ – Il coordinatore Mino Natalizio e il consigliere Paolo Maccagnano di Noi per Nardò intervengono in merito al triste primato dell'incidenza tumorale ai polmoni nel Salento. Tanto e' emerso nel corso di un recente convegno organizzato dai vertici sanitari, enti ed istituzioni per discutere dei dati raccolti nel Registro Tumori della Provincia di Lecce.
“Tra le principali cause troviamo anche l'esposizione al Radon, un pericoloso gas radioattivo proveniente dal suolo che si trova in natura in modo diffuso e la cui presenza, se superiore ai limiti fissati, può provocare il cancro ai polmoni. Si concentra in spazi chiusi come grotte, scantinati, tavernette, interrati, seminterrati, case, scuole, ecc..
Ecco perché, più di due anni fa, a seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa locale sull'argomento, come movimento politico avanzammo una proposta che sarebbe il caso di valutare, cioè quella di recepire nel nostro Regolamento Edilizio, nelle more dell'adozione del PUG che a questo punto dovrà prevedere una norma generale per la mitigazione del rischio sanitario Radon nelle norme tecniche di attuazione ed una norma tecnica nel Regolamento Edilizio Comunale, la raccomandazione tecnica applicativa dell'Istituto Superiore di Sanità che prevede:
- per la progettazione di tutti i nuovi edifici, semplici ed economici accorgimenti costruttivi finalizzati alla riduzione dell'ingresso di gas Radon;
- di facilitare, e quindi rendere più efficace, l'installazione di sistemi di rimozione del Radon che si rendessero necessari successivamente alla costruzione dell'edificio;
- analoghe prescrizioni vanno adottate per i lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria che coinvolgano in modo significativo le parti a contatto con il terreno (attacco a terra).
In ogni caso, gli accorgimenti utilizzati vanno sottoposti a parere della competente ASL.
Inoltre, gli esperti evidenziano che intervenire prima della costruzione di un edificio sia una cosa semplice, dopo, invece, il risanamento diventa complesso ed oneroso ma, come visto, necessario.
A conferma della sempre più marcata consapevolezza della pericolosità del Radon, Comuni vicini al nostro hanno aderito al progetto - indagine "Radon in Puglia" proposto dall'ARPA (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale), che permetterà di caratterizzare i territori comunali per poi attuare una politica mirata alla prevenzione e protezione dei rischi legati all'esposizione di questo pericoloso gas radioattivo.
Siamo convinti che il Presidente della competente Commissione Salvatore Antonazzo e l'assessore Leuzzi prenderanno nella dovuta considerazione la nostra proposta, vista l'importanza dell'argomento e la sua incidenza sulla salute pubblica”.
















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