NARDO’ - In riferimento al ritiro del Bando di gestione del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del capitano, giunge una “proposta di gestione alternativa” destinata al futuro del territorio di Nardò. A lanciare l’idea sono gli operatori turistici.
Ecco la proposta di gestione del “Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano” degli Operatori professionali del settore turistico, ambientale, culturale e didattico di Nardò
Egregio Sig. Sindaco,
i sottoscrittori, professionisti del settore turistico, ambientale, culturale e didattico operanti principalmente nel territorio neretino, unitamente ad alcune Associazioni Ambientaliste, con la presente La invitano a valutare la proposta di gestione delle attività turistiche, ambientali, culturali e didattiche nel Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano formulata nel presente documento.
Le idee guida che in seguito Le saranno illustrate traggono origine dalle considerazioni oggettive riassunte in premessa come segue.
- Il turismo è un settore economico complesso, trasversale ed ampio, nella filiera turistica sono, infatti, coinvolte diverse imprese molto eterogenee fra di loro. Settori collegati al turismo sono ad esempio il comparto ricettivo, agroalimentare/gastronomico, artigianale, trasporto, servizi in genere come: guide turistiche, guide ambientali, eventi, promozione, marketing territoriale, didattica, ecc.
- Il turismo rappresenta il biglietto da visita di un territorio e corrisponde alla sua capacità di presentarsi al meglio e complessivamente ad un pubblico esterno, nel rispetto delle origini storiche, culturali, tradizionali, gastronomiche, paesaggistiche, ambientali ed identitarie del territorio stesso.
- Gli importanti risultati numerici registrati negli ultimi anni a Nardò, non possono essere considerati né come un punto di arrivo né frutto del caso, essendo dovuti sia all’impegno delle amministrazioni pubbliche sia alla capacità imprenditoriale di numerosi operatori locali i quali, con la loro professionalità, da anni contribuiscono alla crescita economica di Nardò divulgando ad un pubblico sempre più vasto la conoscenza delle peculiarità del territorio comunale, tant’è che i principali portali turistici nazionali ed internazionali, numerose riviste locali e italiane, pubblicazioni del settore turistico oltre che scientifico parlano di Nardò e del suo Parco Regionale, e che molti sono i feedback positivi e gli apprezzamenti che giungono da più parti per gli eventi di successo e le iniziative organizzate in loco.
Quanto fin qui riassunto evidenzia l’altissimo livello della professionalità che gli operatori neretini sono in grado di esprimere e la qualità delle loro offerte.
Per tali premesse i firmatari della presente sentono l’impellente necessità di una strategia per lo sviluppo turistico ed economico che integri le professionalità autoctone con il territorio stesso, evitando che una linea esclusivista mini la stabilità delle piccole imprese neretine che già affrontano con coraggio gli scossoni della crisi, e chiedono a codesta amministrazione di farsi parte realmente attiva nella tutela degli operatori locali, dando ascolto agli attori dello sviluppo economico-turistico di cui Nardò ha già valenti rappresentanti.
Proposta di gestione del Parco
Il parco “Portoselvaggio e Palude del Capitano” è una realtà protetta di piccole dimensioni le cui iniziative finalizzate allo sviluppo socio-culturale-turistico-ambientale per legge non possono rappresentare un'esclusiva di chi gestisce il parco stesso ma devono essere sovrapponibili ad attività tradizionalmente esercitate da Enti di Promozione Turistica, Consorzio Area Marina Protetta, Associazioni e Operatori Professionali.
Pertanto, tenendo conto che le attività di fruizione e valorizzazione del parco sono una occasione di crescita economico-sociale delle popolazioni residenti nel territorio in cui insiste l'area protetta (così come dettato dalla Legge Quadro 394/91 sulle aree protette) si chiede di abbandonare il modello di esternalizzazione delle attività che l'Ente di Gestione (Comune di Nardò) aveva proposto ed al contrario di favorire l’integrazione ed il coordinamento delle attività già efficacemente svolte dagli Enti Strumentali, Associazioni e Operatori Professionali che già da anni operano all'interno del parco, dando corso, nel caso al solo bando per gli allestimenti del centro visite.
Infatti, appare sufficiente un coordinamento delle iniziative mediante opportuni strumenti di natura pubblicistica (convenzioni, accordi o protocolli d'intesa) per privilegiare per esempio:
- la realizzazione di iniziative di educazione ambientale, attività didattiche, di animazione, di ricreazione e proposte culturali compatibili, consentendo una fruizione sostenibile del parco;
- lo studio e la ricerca scientifica, l’organizzazione di lezioni, conferenze e convegni,;
- il marketing territoriale e la promozione turistica;
- i progetti di tutela della biodiversità locale e delle pratiche agricole tradizionali
- i servizio di gestione e commercializzazione dei prodotti a km 0 prodotti nel comune;
- i servizi di foresteria;
- le visite guidate;
- l’organizzazione di mostre e manifestazioni culturali periodiche;
- Gestione ed organizzazione del turismo subacqueo, a cura dei diving professionali autorizzati dalla Capitaneria di Porto competente (nella zona - S. Caterina, Porto Cesareo, Torre Inserraglio, ecc. - ce ne sono almeno 4).
- le attività teatrali;
- la gestione del "Centro Visite" interno a Masseria Torre Nova con le relative sale espositive;
- quant’altro il Comune avrebbe voluto affidare attraverso bando.
Gli operatori potrebbero riconoscere una quota degli introiti derivanti dalle attività interne al parco all’Ente Gestore il quale, in questo modo, potrebbe finanziare parte delle sue attività.
Una volta stabiliti il potenziale di attrazione e misurate in concreto le risorse necessarie a garantire una gestione efficace ed efficiente del Parco sarà possibile formulare un idoneo business plan, redatto nell’ambito del processo di progettazione partecipata (che con la presente si propone),.
Quanto sopra potrebbe avvenire sotto il coordinamento del Consorzio Area Marina Protetta (di cui il Comune di Nardò è parte attiva) che ha l'esperienza, le capacità e le necessarie risorse umane non solo per reperire eventuali finanziamenti ma anche per ricoprire tale ruolo (una proposta in tal senso è già stata avanzata nelle scorse settimane).
Chiaramente, le linee guida fin qui proposte rappresentano le indicazioni di massima che, una volta recepite dall'amministrazione, saranno la base di una più approfondita elaborazione.
Per quanto fin qui esposto, ed al fine di discutere in maniera aperta, trasparente e partecipata di questa come di altre soluzioni per la gestione del parco “Portoselvaggio e Palude del Capitano”, i sottoscrittori della presente Le
CHIEDONO
di convocare entro breve un incontro presso il Comune di Nardò.
Confidando in una Sua risposta positiva, segnaliamo che per ogni comunicazione, i firmatari della presente eleggono il loro domicilio presso…
Gli operatori
Studio Ambientale Avanguardie
Coop. Fluxus
Associazione Messapia
Associazione Messapiae
Associazione Arido Salentino
Ecoagristudio
Freeplan
Coop. Terramare Teatro
Luigi Nanni guida turistica
Fare Verde
Gruppo speleologico neretino
Emanuela Rossi Guida Ambientale Escursionistica
Diving Costa del sud
Associazione Apogon
















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