NARDO’ - Il sindaco Marcello Risi ha partecipato a Roma, al workshop che si è tenuto presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, dedicato al tema del “Ritorno volontario assistito dei migranti”.Sono sempre più i migranti che ritornano volontariamente nei loro Paesi di origine.
I dati ISTAT parlano di una riduzione di circa 33.000 unità nel 2011. Tante sono state, infatti, nel medesimo anno le cancellazioni anagrafiche.
Il ritorno dei migranti nei loro Paesi di origine assume, oggi, una rilevanza sociale connessa anche ai cicli di sviluppo dell’economia italiana: il nostro paese segna da sette trimestri un dato di recessione tecnica, mentre, all’inverso, i paesi di provenienza della gran parte dei migranti mostrano, seppure tra tante contraddizioni, segnali di crescita.
Una parte dei ritorni volontari - quelli che riguardano migranti in specifiche condizioni di vulnerabilità e irregolarità - possono essere sostenuti attraverso Programmi di ritorno volontario assistito.
Sono sempre più i migranti che vorrebbero tornare. “Anche la nostra Città, in questi anni, ha spesso affrontato questo problema, in particolare, con riguardo all’area, più precaria, dei migranti impiegati in agricoltura.” ha dichiarato il sindaco Marcello Risi.
“Promuovere Programmi di ritorno di qualità – continua il primo cittadino – è rispettoso dei loro diritti e rappresenta anche una soluzione efficiente e positiva per lo Stato.L’alternativa, infatti, non sarebbe spendere meno. Sarebbe, viceversa, quella di lasciare persone in condizioni di povertà estrema e prive di riferimenti sociali e familiari, con costi sociali ed umani altissimi.”
I Programmi di rimpatrio volontario assistito sono prevalentemente destinati a migranti di Marocco, Tunisia, Senegal e Ghana.
Si prevede un servizio di assistenza pre-partenza, l’organizzazione del viaggio ed il pagamento del biglietto, un contributo in contanti, alla partenza, e un contributo di reintegrazione nei Paesi di origine.
“E’ importante ed essenziale – ha spiegato il sindaco Risi – da una parte mettere in campo politiche serie e civili di accoglienza ed integrazione; dall’altra favorire il rimpatrio nei Paesi di origine dei lavoratori migranti che manifestano la volontà di tornare. Un servizio specifico sarà attuato entro l’estate presso il Comune di Nardò”.
















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