NARDO' - La recente sentenza del TAR di Lecce, di fatto ha dato il via alla possibilità per il privato di poter realizzare stabilimenti balneari, e non solo, anche in mancanza del piano comunale delle coste. Mi duole dover prendere atto che quanto in precedenti comunicati stampa avevo preannunciato, si sia verificato per i ritardi sull'approvazione dei piani comunali delle coste. I ritardi dei Comuni (tra cui anche quello di Nardò nonostante le consulenze conferite), che avrebbero dovuto redigere i loro piani comunali delle coste entro quattro mesi dall'approvazione del piano regionale, avvenuto nell'ottobre 2011, hanno determinato il nuovo scenario che, in sostanza, consentirà ai Comuni stessi solo la presa d'atto delle istanze che valuterà esclusivamente la Regione.
Allo stato dei fatti è semplice immaginare che ci sarà una corsa a presentare progetti aderenti alle disposizioni del piano regionale delle coste, riuscendo ad ottenere, magari attraverso il ricorso alle vie giudiziarie, le relative autorizzazioni. Tale circostanza rappresenterebbe una sonora sconfitta per tutte le Amministrazioni Comunali, e soprattutto per i competenti Assessorati che si sono imbattuti nei suddetti ritardi. A peggiorare la situazione per il nostro Comune è anche la questione dei ritardi sull'approvazione del piano del Parco di Portoselvaggio - Palude del Capitano.
Per quanto riguarda il piano del Parco di Portoselvaggio bisogna ricordare che fino al 21/03/2011 rientrava nelle competenze delle Province. Dal 22/03/2011 la Provincia di Lecce effettua il passaggio delle consegne all'ufficio comunale competente su espressa richiesta del Dirigente del settore, Ing. D'Alessandro, che in data 17/01/2011 aveva sollecitato il passaggio delle consegne affidandone le competenze all'Ing. Fiorentino.
Ciò significa che dal 22/03/2011 ad oggi (due anni di tempo), l'ufficio comunale competente non ha ancora varato il piano del Parco, il quale avendo una valenza superiore rispetto a quello delle coste doveva esser varato in tempi precedenti e, a tal proposito, la problematica diventa ancor più critica.
Nella speranza che il Sindaco voglia trarre le dovute conseguenze da quest'ennesimo ritardo su importanti atti, invito pubblicamente tutti i cittadini interessati che intendano presentare istanze per la realizzazione di stabilimenti balneari, a farlo direttamente agli uffici comunali competenti e per conoscenza agli uffici regionali, attraverso i loro tecnici di fiducia.
Giovanni Sicliano - Consigliere Provinciale
Vice Presidente Commissione Provinciale Ambiente e Territorio
















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