NARDO' - «In cinque giorni sbloccato un bando pronto da cinque mesi - commenta il consigliere regionale vendoliano Antonio Galati – finalmente una buona notizia per migranti e giovani».
Di Eulalia Mazzotta
«Stavolta c'è una buona notizia. Il 31 maggio alle ore 16 è stato pubblicato sul sito del piano sociale di zona di Nardò ( http://pianodizona.nardo.puglia.it/ ) il bando per lo sportello per l'integrazione socio-sanitaria-culturale per gli immigrati che – come specifica il capitolato - avrà il suo centro operativo a masseria Boncuri. È una buona notizia perché dimostra che bastava un piccolo sforzo di volontà politica per pubblicare un bando pronto fin dai primi giorni di gennaio di quest'anno, ma mai emanato come denunciammo nella nostra nota di sabato scorso. Una presa di posizione che forse è servita a qualcosa, visto che in cinque giorni è stato emanato un bando che era fermo da cinque mesi.
È una buona notizia per le centinaia di migranti che anche quest'anno arriveranno per lavorare nelle campagne di Nardò, perché è un segnale in controtendenza con la chiusura della struttura di accoglienza di Boncuri decisa negli scorsi anni. È una buona notizia per gli otto professionisti (quattro mediatori linguistico-culturali, due educatori-docenti e due operatori di sportello) che potranno trovare un impiego nelle attività. È una buona notizia per le associazioni, i sindacati e le organizzazioni e anche per quella parte dell'amministrazione di Nardò, come Sinistra Ecologia e Libertà, che da anni sono “in campo” per rendere i migranti depositari di diritti e destinatari di servizi e non vittime di uno sfruttamento illegale ma anche oggetti di una noncuranza diffusa. Voltarsi dall'altra parte davanti a centinaia di giovani che ogni estate arrivano a Nardò per lavorare, equivale a un silenzio complice con chi li sfrutta. Per una compiuta valutazione di questo aspetto, attendiamo gli esiti del processo “Sabr”, ma in generale un fatto è certo: le organizzazioni criminali si battono con i diritti, con la solidarietà e con l'aiuto dato a chi parte dalle ultime posizioni affinché possa aspirare legittimamente ai primi posti.
Certo, un dato negativo rimane: il servizio, per quest'anno, non potrà essere attivato in tempo utile. Lo impediscono la scadenza del bando (prevista per l'8 luglio), i necessari tempi di valutazione delle offerte, i successivi tempi di realizzazione dello sportello. A questo punto, ci auguriamo che il 2014 sia l'anno giusto per un servizio decisivo per far emergere i diritti dei lavoratori migranti nelle campagne di Nardò. Lavoratori che non sono poi tanto diversi dai nostri nonni, dai nostri zii, dai nostri padri emigrati in Svizzera, in Germania, in Belgio: anche a loro, umiliati e a volte sfruttati all'estero, dobbiamo il nostro benessere di oggi, un benessere che conserveremo se avremo lo sguardo lungo e non la memoria corta.»
















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