NARDO’ - I parlamentari del MoVimento Cinque Stelle, Barbara Lezzi, Daniela Donno, Maurizio Buccarella e Lello Ciampolillo, interpellati dai gruppi locali del moVimento di Nardò e Galatone, hanno presentato al senato della Repubblica un’interrogazione parlamentare sulla centrale a Biogas costruita nella zona industriale di Galatone, ma molto vicina al territorio di Nardò.
Nello specifico al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Orlando, sono state presentate tutte le criticità che precedentemente sono state avanzate alle amministrazioni comunali di Galatone e di Nardò, senza peraltro ottenere risposta alcuna nonostante le azioni informative, conoscitive e legali attualmente in atto, per bloccarne i lavori prima ed ora a richiederne il blocco delle attività, che si stanno presentando invasive come previsto e con la segnalazione di malori nella zona interessata.
Nell’interrogazione parlamentare, dopo il preambolo informativo, sono state poste le seguenti domande: se al Ministro in indirizzo risulti, per quanto di competenza, che l'iter procedimentale, tecnico e autorizzativo, relativo alla centrale in questione sia conforme al dettato normativo e regolamentare in materia; se, in particolare, risultino esser state predisposte analisi chimico-fisiche del terreno ospitante la centrale e dell'acqua in falda, prima che l'impianto entri in funzione, in modo da confrontare periodicamente le eventuali alterazioni dei valori chimico-fisici durante il ciclo di vita della centrale stessa; se risultino essere state effettuate analisi, al fine di valutare l'impatto della centrale sulla falda freatica interessata in relazione alle conseguenze sulla disponibilità della risorsa idrica; se risulti essere stato esaminato l'effetto delle dispersioni in aria delle emissioni di varia natura prodotte dalla centrale, in ogni situazione meteorologica, ed il loro impatto in un contesto già gravemente compromesso quale quello della provincia di Lecce; se risultino noti tipologia, uso, gestione finale di tutti gli scarichi e i residui dei processi produttivi delle centrale in oggetto; quali provvedimenti, anche urgenti, il Ministro in indirizzo, per quanto di propria competenza, intenda adottare in relazione alla situazione di cui in premessa, con particolare riferimento alla necessaria tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini nelle aree interessate.
La parola passa ora al Ministero per sbrogliare questa complicata matassa, voluta da poche persone, prive di amore e di cultura per la propria terra.
MoVimento Cinque Stelle Nardò
















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