NARDO' - Sono vent'anni che il problema dei migranti esiste in città, con numeri ormai consolidati. Ecco l'aggiornamento dello stato dell'arte da parte del Partito Democratico.
NOTA DI RINA CALIGNANO
Durante gli incontri che il P.D. ha promosso con diverse realtà sociali che operano sul territorio, ha incontrato anche la Caritas che ci ha posto, fra l’altro, il problema dei migranti. Ci è stato detto, con dati già pubblicati e ormai consolidati, che costoro ammontano a 500 presenze fisse nella nostra città, cui bisogna aggiungere 300/400 presenze incostanti durante tutto l’anno, mentre la popolazione migrante stagionale, che si alterna durante il periodo della raccolta, si aggira intorno alle 600 unità.
E’ da questi dati che bisogna partire se si vuole affrontare seriamente e dignitosamente il problema una volta per tutte.
Ascoltiamo e leggiamo invece notizie contraddittorie: un servizio di Favale su Rai 3, le interrogazioni parlamentari degli on. Capone e Bellanova del P.D., le dichiarazioni di C.G.L. e Sel denunciano tutte, anche quest’anno, una situazione di grave degrado e abbandono dei migranti a Boncuri e dintorni.
Per contro un altro servizio, sempre su Rai 3, corredato da una intervista al Sindaco, afferma che l’Amministrazione ha risposto alle esigenze di accoglienza dei migranti con l’allestimento di un campo di 70 posti a “Scianne”, anche se non ancora funzionante, nonostante la stagione della raccolta sia già abbondantemente iniziata e in alcuni campi anche terminata.
Siamo di fronte a due verità o ad una situazione paradossale di tipo pirandelliano che deve farci riflettere? Questa contraddittorietà di posizioni ci dice con tutta evidenza che il problema non è stato ancora affrontato in radice. Con la creazione, cioè, di un centro permanente di accoglienza, ormai indispensabile sulla base dei numeri fornitici dalla Caritas, che si occupi dei servizi ai migranti: sanitari, legali, logistici, sindacali e ne gestisca l’anagrafe. Mentre la concreta gestione degli stagionali, al fine di garantirne una volta per tutte i diritti e la loro accoglienza e permanenza a dimensione umana, andrebbe affidata ad un pool ristretto, rappresentativo delle realtà che operano su questo fronte nel nostro territorio.
Il problema, come sa chi si occupa della gestione di situazioni complesse, risiede nella capacità organizzativa in grado o meno di porre in essere interventi coordinati e razionali, con tempi molto anticipati.
Bisogna perciò che l’Amministrazione superi la logica dei provvedimenti formalmente rassicuranti, ma sostanzialmente poco efficaci e non risolutivi dei problemi che si vogliono affrontare, specie quando sono in gioco i diritti e la dignità delle persone.
Se non vogliamo che la “città dell’accoglienza”, di cui andiamo fieri, sbiadisca in uno slogan su un cartello all’ingresso della città!
RINA CALIGNANO, PRESDENTE P.D. NARDO’
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...