NARDO' - Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca ribatte ancora al presidente di Nardofarma. Intanto la Commissione di Controllo e Garanzia chiede al sindaco Risi di valutare la sua rimozione.
Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca non molla e ribatte duramente al presidente di Nardofarma Giuseppe Spano sulla questione dell’assunzione alla farmacia comunale di Nardò. Intanto questa mattina la Commissione di Controllo e Garanzia del Comune, alla luce del parere del segretario generale che ha evidenziato l’illegittimità dell’assunzione, all’unanimità ha chiesto al sindaco Risi di valutare la possibilità della rimozione di Spano dalla carica di presidente della società partecipata dal Comune.
“Innanzitutto Spano - attacca Frasca - potrà farsi una ragione del fatto che la questione dell’assunzione non è una fissazione di Mino Frasca, ma un problema reale di trasparenza delle istituzioni e di corretta gestione della cosa pubblica. Oggi, infatti, la Commissione Controllo ha messo nero su bianco che il suo management, alla luce del parere del segretario generale, è risultato fino ad ora piuttosto discutibile. Conseguentemente, all’unanimità, ha chiesto al sindaco Risi di valutare la rimozione dall’incarico. Giustamente anche i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, hanno preso atto del parere del segretario generale, sulla cui posizione di terzietà e garanzia non si può discutere. Bisogna avere una bella faccia tosta, in presenza di questo parere, per sbandierare l’orientamento di un avvocato di parte. Analogamente, non può discutersi il parere del segretario generale della Provincia di Lecce, che ha escluso la mia presunta incompatibilità. Una vicenda a cui Spano tenta disperatamente di aggrapparsi, ma ormai superata. Ho l’impressione che non legga i giornali o faccia finta di non averli letti, con la stessa superficialità con cui non legge le norme o fa finta che non esistano. Oppure con cui sforna argomenti a vuoto. Visto che anche sulla Cerin, stia tranquillo, andremo a fondo grazie al lavoro della Commissione Controllo, convocata sul tema per il 9 settembre.
A questo punto - conclude - ferma restando la necessaria rimozione da un incarico per cui si è dimostrato inadeguato, è auspicabile che la Procura faccia chiarezza sulla storia di questa assunzione e se ciò non dovesse accadere, sarò io personalmente a presentare un esposto. I cittadini di Nardò hanno diritto a una gestione trasparente e corretta dei soldi pubblici”.
















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