NARDO' - Eccolo, il primo cittadino: "Voglio che i miei concittadini possano curarsi in casa nostra! Sempre di più!"
La firma del protocollo di intesa fra Regione, ASL e Comune di Nardò per la riconversione del Sambiasi in Poliambulatorio di III livello di eccellenza non è il punto d’approdo, ma l’avvio di una fase che nel termine di 24 mesi dovrà fare della struttura sanitaria di Nardò un centro di eccellenza.
La nostra comunità non può vivere incatenata alle polemiche, ormai puzzolenti di muffa, di un ciclo storico che abbiamo alle spalle. Chi amministra ha il dovere di operare sul terreno delle scelte per il futuro, non può avere costantemente il collo rivolto all’indietro. I cittadini chiedono agli amministratori il coraggio di guardare avanti senza paura di affrontare le scelte di domani. Non ho paura delle polemiche. Non ho paura del confronto! Ho il dovere in coscienza di fare le scelte giuste per la comunità che amministro.
Con la firma del protocollo la Regione si è impegnata a portare a Nardò, al Sambiasi, risorse, servizi, strutture, medici, infermieri.
L’ospedale che doveva chiudere ospita oltre 1.000 interventi chirurgici l’anno, servizi ambulatoriali di prim’ordine, servizio di pronto soccorso attivo 24 ore su 24, discipline specialistiche mai presenti nella nostra città, centro di procreazione medica assistita di II livello, servizi di radiodiagnostica, ecografia e TAC, di senologia clinica con mammografia ed ecografia, di riabilitazione e molto altro. Ecco perché chi ha intenzione di speculare scommettendo sulla fine del Sambiasi non ricaverà un voto che sia uno dalla sua condotta spegiudicata.
Il confronto con la Regione non finisce qui. Pretendiamo finanziamenti, nuove assunzioni di personale, investimenti. E questa sarà la sfida dei prossimi mesi. Questo sarà l’impegno del sindaco: vogliamo che i cittadini si curino sempre più a Nardò e sempre meno fuori città. Vogliamo la salute in casa!
Il centrodestra si esercita in manifestazioni di piazza? Sappiamo bene che lo fa per distrarre i suoi elettori dalle tristi vicende del suo leader.
Intendo rappresentare la città che vuole crescere. Non m’interessa restare inchiodato ad un passato di polemiche, di strumentalizzazioni, di interessi particolari. Dico ai miei cittadini: facciamo insieme le battaglie giuste per la sanità che vogliamo. Abbiamo il dovere di fare tutti la nostra parte. La politica delle chiacchiere e degli scontri ha già fatto tanti danni. I cittadini ci supplicano di pensare alle cose concrete e importanti. E la loro salute è la cosa più importante che ci sia! E viene moto prima delle carriere di ciascuno di noi!
Marcello Risi
Politica
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