NARDO' - Il primo cittadino si prepara ad affrontare l'onda d'urto (si vocifera di migliaia di persone pronte a scendere in piazza domani sera) del centrodestra che lancia l'offensiva sull'ospedale di Nardò ma anche contro l'attuale Amministrazione comunale. Una prova di forza del Pdl che, su input preciso di Raffaele Fitto, porterà in città i suoi uomini più autorevoli: Rocco Palese ed Antonio Gabellone. Nardò come terreno di battaglia, dunque, non solo contro Risi, Vandola, il centrosinistra ma anche per mostrare i muscoli a quanti, a livello provinciale e regionale (Perrone e Mantovano in primis) stanno mettendo in discussione la leadership per principe di Maglie.
Riconversione del Sambiasi, il sindaco Marcello Risi: ”meno comizi e più sale operatorie, meno cortei e più medici, meno bandiere e più ambulanze”.
“Il centrodestra regionale che nel 2002 ha deciso di chiudere il punto nascita del nostro Ospedale, così da non far nascere più a Nardò alcun bambino, aprendo la strada allo smantellamento del Sambiasi, grida oggi allo scandalo.
Ora, a distanza di undici anni, i responsabili del centrodestra tornano nella nostra città per confessare le ragioni di quell’atto, per svelare ai cittadini di Nardò il movente di quelle pugnalate a freddo.
Almeno, ci aspettiamo che lo facciano.
La dico tutta, anche con un velo di tristezza: non credo che a livello regionale, centrodestra o centrosinistra possano permettersi il lusso di “manifestare” sul nostro Ospedale. Perlomeno ci risparmino la farsa.
Ora è il momento di rimboccarsi le maniche per una riconversione che dia ai nostri cittadini un’offerta sanitaria migliore di quella che era presente in città quando l’attuale amministrazione comunale nel giugno 2011 si è insediata.
Ora è il momento di fare le cose. Ora è il momento di parlare di fatti. Ora è il momento di agire.
Sabato mattina, alle 9.00, sarò al “Sambiasi” per un confronto con il Dirigente Umbero Caracciolo sulle questioni in agenda: prolungamento anche nelle ore serali del servizio di radiologia, incremento degli anestesisti per raddoppiare il numero degli interventi chirurgici in day hospital (fino a duemila l’anno), allestimento dei nuovi spazi per un innovativo servizio di diabetologia e altro ancora.
L’amministrazione comunale ha scelto di rimboccarsi le maniche e di parlare con i fatti.
E da chi ricopre importanti incarichi istituzionali si attende un contributo coerente con le aspettative dei nostri concittadini, oramai infastiditi dalla demagogia.
Il mio monito oggi, è: meno comizi e più sale operatorie, meno cortei e più medici, meno bandiere e più ambulanze.
Marcello Risi
















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