NARDO' - Che Nardò e il suo mare accolgano i reflui della fognatura di Porto Cesareo non va bene a molti. Sui principali social network se ne discute già da qualche giorno. Ora la protesta arriva anche su carta protocollata all'ufficio del Comune. Il consigliere Giancarlo De Pascalis, insieme agli altri colleghi della minoranza, ha richiesto infatti un consiglio comunale monotematico con oggetto "La condotta sottomarina di Porto Cesareo". Ecco la nota integrale e la richiesta scritta.
Su iniziativa del Consigliere Comunale indipendente, Giancarlo De Pascalis, la minoranza compatta chiede al Presidente del Consiglio di Nardò, in base all'art. 20 del regolamento consiliare, la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico e aperto agli interventi di Associazioni, Comitati, Movimenti ed esperti sul tema: "La condotta sottomarina di Porto Cesareo", per approfondire le scelte adottate dalla Regione PUGLIA e dall’AQP per la realizzazione di tale progetto (condivise peraltro dal Sindaco Risi e con il silenzio assordante della sua maggioranza), e le eventuali ripercussioni sul territorio e sull’ecoclima marino, in seguito alla realizzazione di tale massiccio manufatto!
La richiesta è sottoscritta, oltre che dal consigliere Giancarlo De Pascalis, da Paolo Maccagnano di Noi x Nardò, Oronzo Capoti di Nuovocorso per Nardò, da Mirella Bianco e Alessandro Presta per La Puglia prima di tutto, da Cesare Dell'Angelo Custode del Popolo della Libertà e da Antonella Bruno del centrodestra. Una richiesta che arriva forte e compatta, quindi, dalla minoranza, ben oltre la misura richiesta dalla Legge del 20% del consiglio. Entro 20 giorni il Presidente Antonio Tiene dovrà quindi convocare l'assise con l'ordine del giorno richiesto dall'opposizione, auspicando di far intervenire responsabili dell’Acquedotto Pugliese e rappresentanti Regionali.
“Viste le continue sollecitazioni provenienti sia dalle Associazioni e dai Comitati ambientalisti sia da tecnici e singoli cittadini, riteniamo quanto mai opportuno che il Sindaco RISI in persona illustri in Consiglio Comunale le conseguenze di tale progetto, che a nostro parere avrebbe bisogno di serie riflessioni e possibili cambi di rotta!!
Vorremmo capire cosa intende il Sindaco, quando parla di investimenti di milioni di euro, di ossigeno per 4-5 imprese e di lavoro per una trentina di persone finalizzati ad una faraonica gara d’appalto, cui probabilmente parteciperanno imprese che non saranno neppure del Sud Italia, e le cui conseguenze rischiano di ricadere oltre che su migliaia di cittadini anche e soprattutto sull’indotto economico, proveniente dal turismo !!
Dopo il bluff dell’Ospedale, la città lo invita ancora una volta per spiegare, anche ai suoi elettori, le ragioni delle sue scelte per noi incomprensibili. Anche perché su questa ennesima “cattiva Condotta” la città di Nardò non farà sconti a nessuno”.
Giancarlo DE PASCALIS
Antonella BRUNO
Mirella BIANCO
Oronzo CAPOTI
Cesare DELL'ANGELO CUSTODE
Paolo MACCAGNANO
ALessandro PRESTA

















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