NARDO' - “Che bel paese sarebbe il nostro se ciascuno facesse il suo mestiere”… Ha tuonato il Sindaco Risi; che bel paese sarebbe Nardò se anche il Sindaco Risi facesse il suo mestiere… Avremmo strade asfaltate, decoro urbano, e se, invece di firmare inutili protocolli, il nostro Sindaco avesse posto per tempo e con forza all’attenzione della Giunta Regionale le necessità del territorio neritino in termini di prestazioni sanitarie, avremmo, magari, anche dei servizi sanitari efficienti.
Invece, il nostro caro Sindaco è stato solerte nel firmare un inutile protocollo sulla riconversione del nosocomio neritino e silente nel momento in cui bisognava battere i pugni sul tavolo per portare avanti le giuste richieste del territorio.
In queste ore, non sarà sembrato vero, al nostro Sindaco, potersi accreditare come paladino del “San Giuseppe Sambiasi”, in risposta alle affermazioni del Segretario Provinciale Fials, Vincenzo Gentile, il quale richiedeva null’altro che il completamento e l’applicazione del piano sanitario previsto dalla Regione Puglia, con il trasferimento del reparto di Lungodegenza presente presso la struttura di Nardò, a Copertino; tutto ciò accompagnato dalla dichiarazioni di un altro "paladino in erba" che, quanto a demagogia, sembra non aver bisogno di lezioni.
Ancora una volta, l’ennesima, sulla questione ospedale il nostro primo cittadino assume posizioni populiste; ma l’arroganza con cui risponde al sindacalista della Fials, stride fortemente con l’ossequiosità riservata a Vendola & Co.
Probabilmente le affermazioni di Risi sono elettoralisticamente remunerative, ma nascondono il vero problema: il San Giuseppe Sambiasi è ormai una scatola vuota e pensare di mantenere attivo un reparto di lungodegenza in assenza di tutte le altre specialità presenti in un ospedale, significa infischiarsene della salute e della sicurezza dei malati che sono e saranno ricoverati presso questo reparto, solo per sventolare una bandierina.
Questo bisogna dire ai cittadini, invece di continuare a raccontare favole che non hanno nessuna attinenza con la realtà dei fatti, con cui si scontrano giornalmente gli operatori di settore. La sanità non si migliora con il campanilismo, né con le promesse elettorali, ma con un serio impegno nello sviluppo e potenziamento della rete dei servizi presenti sul territorio, ottimizzando al meglio le ridotte risorse a disposizione.
La situazione attuale è drammatica e, a fronte delle ristrettezze economiche con cui ci si confronta giornalmente, appare inutile porre richieste irrealizzabili, ma è, invece, necessario definire una programmazione stringente rispetto all’efficacia e all’efficienza dell’attuazione del piano di riordino in termini di bisogni di salute dei cittadini, fornendo ai cittadini risposte reali e non demagogiche o di propaganda politica.
Oronzo Capoti
Consigliere Comunale Nuovocorso per Nardò
















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