NARDO' - È stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale il Report sulla Depurazione in Puglia. In tale documento sono evidenziate le caratteristiche della pressione antropica determinata dagli scarichi di depurazione a servizio degli agglomerati urbani e sul carico inquinante nelle reti fognarie e trattato negli impianti di depurazione.
Ebbene, nel rapporto di cui parliamo, tra gli agglomerati urbani non conformi alla Direttiva Comunitaria in materia di trattamento delle acque reflue urbane e per questo allo stato oggetto di contenzioso comunitario, troviamo anche il Comune di Porto Cesareo.
Nel Report appena approvato, inoltre, la Regione Puglia al fine di superare i rilievi di cui sopra mossi dalla sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea, fa riferimento alla Delibera di Giunta (la n. 1803 del 18 Settembre 2012) che prevede un "Piano d'Azione" con cui individuare possibili soluzioni operative da porre in essere nell'immediato per il superamento delle criticità, con riferimento ai singoli agglomerati oggetto di condanna.
Il problema è che la soluzione per sanare le criticità legate agli scarichi fognari del Comune di Porto Cesareo prevista del "Piano d'Azione" continua ad "interessarci", in quanto viene contemplata come soluzione progettuale "la messa in esercizio dell'impianto di depurazione a servizio dell'agglomerato urbano di Porto Cesareo disponendo la realizzazione della condotta sottomarina di Nardò, che costituisce recapito finale indispensabile per la messa in esercizio dell'impianto di depurazione di Porto Cesareo".
Questo, superando la volontà del Consiglio Comunale di Nardò (con cui di fatto si sono formalizzate le istanze provenienti dalla cittadinanza) che attraverso apposite deliberazioni (tra l'altro citate nel "Piano d'Azione") dichiarava la sua contrarietà alla realizzazione della condotta sottomarina e alla immissione nella detta condotta anche dei reflui di Porto Cesareo, con la motivazione che, per la Regione Puglia (così come contenuto nella DGR 240/2011), risulta essere di "interesse prioritario" dotare Porto Cesareo di idoneo impianto di depurazione.
In sostanza, anche quest'ultima Delibera di Giunta Regionale, richiamando quella del 18 Settembre 2012, sembrerebbe umiliare la comunità neritina (alla faccia dei "processi di scelta" di cui parla qualche esponente della maggioranza di via Capruzzi) che con motivazioni alla mano, ha chiesto una soluzione alternativa al famigerato progetto di uno scarico congiunto dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo nel mare di Torre Inserraglio.
Ma tant'è...
Pertanto, caro sindaco, non ti sembra arrivata l'ora di partecipare come oratore a qualche convegno su tematiche come queste che interessano Nardò, piuttosto che farlo a Roma (con tanto di enfatico comunicato stampa) su argomenti come la riorganizzazione delle Provincie? La Città e i neritini sicuramente ne gioverebbero di più. Soprattutto se, almeno una volta, riuscissimo a far "rispettare" la nostra voce alla Regione.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale
















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