NARDO' - Era l'8 ottobre, appena un mese fa, quando il primo cittadino annunciava perentorio e deciso come non mai: "Lungodegenza non si tocca!" Oggi, ad un mese esatto, l'annuncio della Regione, per bocca del direttore generale, Valdo Mellone: "Lungodegenza verrà smantellata entro la primavera prossima".
Una figuraccia, l'ennesima, in perfetto stile Governo Risi. Dopo un mese esatto, quindi, crolla il castello di bugie, promesse e prese di posizione del sindaco delle chiusure.
“Si è definitivamente chiusa l’epoca in cui poter sottrarre funzionalità e/o servizi al presidio del Sambiasi di Nardò. Non consentiamo a nessuno di discutere intorno a ipotesi che non siano implementanti di servizi e prestazioni. Da ora in poi al Sambiasi di Nardò si aggiunge, non si taglia".
Così il nostro sindaco, appena un mese fa. Una premessa questa che serviva a giustificare agli occhi dei cittadini la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa. Firma che, oggi più che mai, appare ingiustificata e assurda. Una vera e propria presa in giro per i cittadini di Nardò. A fronte della chiusura dell'ultimo reparto, tempi e modalità per l'attuazione dello sciagurato protocollo sono, infatti, quanto meno incerti.
Ancora una volta, insomma, l'amicizia e la stima di Nichi Vendola sono servite. Questa evidentemente è la considerazione che hanno, presso la Regione, di Nardò e del suo sindaco, Marcello Risi.
Si vergogni chi ancora ha il coraggio di difendere quest'Amministrazione, questo Governo regionale, queste scelte sciagurate. Come dimenticare, tra l'altro, la stretta di mano tra Risi e Vendola, con tanto di sorriso sulle labbra, e la dichiarazione del presidente della Regione che precisava: "Oggi abbiamo siglato un atto di pace a favore di una comunità a cui rivolgo sentimenti di particolare affetto e di grande stima per la bellezza e per la storia dei luoghi e della terra ".
Ebbene, presidente Vendola, della sua stima e del suo affetto, che si concretizzano in queste violenze inaudite nei confronti di una Comunità, ne facciamo volentieri a meno. Al Sindaco Risi rivolgiamo un ultimo appello, se ha ancora un pò di dignità, stante il suo totale fallimento politico, soprattutto in ambito sanitario, si dimetta subito come atto estremo di protesta nei confronti di una Regione sorda alle nostre istanze e alle nostre esigenze di salute.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
















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