NARDO' - "Si stava meglio quando si stava peggio?" chiede lui. Quesiti da un milione di dollari.
Ieri dagli organi di stampa i cittadini di Nardò hanno appreso che è in arrivo una piccola stangata: aumento dell’IMU sulla seconda casa, aumento dell’IRPEF, ed quasi con certezza l’aumento della tassa smaltimento sui rifiuti.
Purtroppo, condivido l’allarme lanciato da alcuni consiglieri di minoranza, alla luce del fatto che ci sono circa due milioni e mezzo di euro di debiti fuori bilancio. Sia chiaro una volta per tutte che i debiti fuori bilancio nascono da atti amministrativi superficiali, imperfetti, e collegati ad incarichi professionali esterni ed a lavori commissionati senza copertura finanziaria e senza impegno di spesa a monte.
E’ importante sottolineare che si è alla fine del 2013 ed ancora non è stato approvato il bilancio di previsione 2013, eppure nell’arco dell’anno 2013 si è speso imprudentemente. Personalmente sono assolutamente contrario all’aumento delle tasse suddette e propongo pubblicamente un drastico taglio delle spese su tutti i fronti. Il ritornello che nei momenti di difficoltà debbano essere sempre i cittadini a saldare i conti deve finire. Invito tutti i consiglieri comunali che abbiano un minimo di coscienza ad opporsi ad ulteriori vessazioni ai danni della gente.
Corre voce che, nei giorni scorsi qualcuno abbia detto a qualche consigliere comunale: “Se il bilancio non sarà votato, correte il rischio di andarvene a casa “. Fosse successo a me avrei saputo cosa rispondere. Spero che anche chi ha ricevuto tale considerazione, abbia saputo come rispondere.
E’ passato oltre un anno dalla rotazione dei dirigenti ma purtroppo nulla è cambiato, tanto è vero che nel settore economico finanziario e gestione del patrimonio siamo messi veramente male. Basti pensare al fatto che si sta continuando a mantenere un rapporto di collaborazione con la Cerin che è omissiva rispetto a molti punti del contratto e con problemi giudiziari in cui sono incorse figure apicali. Da un punto di vista politico, non si fa nulla per uscire da questa impasse e voltare pagina, basti pensare che da 4 mesi non si è proceduto a sostituire l’assessore dimissionario Renna, da oltre un mese non si fa chiarezza sulla posizione dell’assessore Marinaci ed in qualche altro settore i problemi sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Che che ne pensi qualcuno, non mi sono stancato in passato e non mi stancherò mai di fare l’anima critica delle maggioranze delle quali ho fatto parte. Se ritrovarsi in un contesto del quale non si condivide qualcosa si tace, vuol dire assumere comportamenti ipocriti. Io ritengo di non esserlo.
Il Consigliere Provinciale
Giovanni Siciliano
















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