NARDO' - "Quest'oggi abbiamo scritto al manager dell'Acquedotto Pugliese, dott. Vincenzo Salinaro, chiedendo lumi sul caso dello stadio comunale Giovanni Paolo II di Nardò ed in particolare abbiamo invitato lo stesso ad accertare se l'erbetta del terreno di gioco dello stesso impianto venga irrigata con acqua potabile proveniente dall'utenza idrica AQP nr. 8812".
Se così fosse, infatti, ciò sarebbe in palese contrasto con il Regolamento Aqp che all'art. 7 comma 4 stabilisce: "Non potranno essere concesse somministrazioni per uso irriguo", oltre che con lo stesso contratto di somministrazione sottoscritto tra l'ente Comune di Nardò e l'Aqp che prevede, per l'utenza in questione, un uso pubblico di acqua potabile che non contempla assolutamente le finalità irrigue.
Tale interrogativo è stato sollevato dopo la nostra inchiesta sulle fatture di importo stratosferico, 36.000 euro in 2 anni, di cui una addirittura di oltre 15.000 euro per un solo trimestre. Ciò pare confermato dalle dichiarazioni rese dal primo cittadino di Nardò, Marcello Risi, che nel corso di una intervista resa a mezzo stampa, in data 14 gennaio 2014, dichiarava che: "L'ottimizzazione dell'impianto di irrigazione del prato è un'opera costosa che comunque sarà fatta ma nel frattempo non abbiamo nessuna intenzione di mandare in malora il terreno di gioco di un impianto sportivo come il "Giovanni Paolo II" per risparmiare qualcosa sulla spesa d'acqua".
Dichiarazione quest'ultima che lascia intendere, neppure troppo velatamente, che l'utenza suddetta sia utilizzata appunto per uso irriguo.
Nella stessa direzione va la nota della Dirigente del Settore Economico Finanziario del Comune di Nardò, dott.ssa Maria Josè Castrignanò che, in data 16.09.2013, scrivendo a sindaco e assessore, affermava: "è evidente che il quantitativo idrico addebitato in bolletta sia imputabile all'irrigazione del campo utilizzando la rete pubblica anzichè l'acqua del pozzo artesiano esistente".
Qualora i nostri sospetti dovessero risultare fondati abbiamo chiesto al Manager Aqp l'applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento chiedendo, inoltre, di essere informati sugli sviluppi della vicenda. Se la nostra intuizione dovesse risultare fondata si tratterebbe dell'ennesimo caso di cattiva amministrazione della cosa pubblica.
L'erbetta del Giovanni Paolo II è un patrimonio da custodire e salvaguardare ma c'è modo e modo per farlo. Sprecare acqua potabile (oltreché denaro pubblico) in una zona come la nostra a grave rischio di desertificazione, appare un'aberrazione ambientale senza senso. Sarebbe bastato riparare l'impianto di desalinizzazione.
Su questo, come su altre vicende, non ci fermeremo andando fino in fondo, come siamo abituati a fare, per imporre un nuovo modo d'amministrare il denaro pubblico.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
Oronzo Capoti
Consigliere comunale
Nuovocorso per Nardò
















NARDO' - E così il Comune che teme il meme più della possibile incompatibilità finisce per sembrare un gigantesco gruppo WhatsApp di condominio: suscettibile, gerarchico, pieno di vocali lunghi e...
NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
Corritalia Nardò conquista il Contest Nazionale AICS: premiata la foto simbolo della Torre dell’Alto.
GALATONE - Nato tra i banchi di scuola come uno dei tanti progetti sulla legalità, è diventato molto di più. Si tratta del docufilm “Per questo mi chiamo” liberamente ispirato dal celebre e quasi...
Come il Joker e Batman. O Tex e Mefisto. Le strade sulle quali Pippi Mellone e Marcello Risi hanno consumato le suole della militanza attiva sembravano due rette...
NARDO' - Ma cosa c’è che possa unirci di più di un programma elettorale che miri a riportare in città la LEGALITA’, il CONFRONTO DEMOCRATICO tra amministratori e cittadini, la TRASPARENZA...