NARDO' - Discarica di rifiuti contenenti amianto, vale sempre il detto: "prevenire è meglio che curare"...
Con riferimento alla questione del carico contenente anche amianto che dovrebbe arrivare dalla Sicilia nella discarica della REI sita in località Vignali - Castellino, al di là del fatto se alla fine arrivi o meno, una cosa è inconfutabilmente emersa in tutta questa vicenda: la disponibilità della ditta che gestisce la discarica a valutare la possibilità di smaltire in un colpo solo 5.000 tonnellate di rifiuto contenente amianto.
Ed è su questo che bisogna aprire un ragionamento.
Occorre preliminarmente evidenziare che la discarica in questione era stata autorizzata dalla Provincia di Lecce con Determina Dirigenziale n. 2323 del 10 Agosto 2009. Attraverso tale atto si assentiva, tra l'altro, la capacità della discarica a smaltire 86.000 mc di rifiuti inerti e 13.500 mc di rifiuti da costruzione contenenti amianto.
Questo impianto, secondo i contenuti dell'Autorizzazione Provinciale, doveva soddisfare prevalentemente esigenze di conferimento locali e regionali. Inoltre, tali conferimenti non potevano superare le 10 tonnellate giornaliere.
Successivamente, in data 08/02/2010, la società che gestisce la discarica (la REI) chiese alla Provincia di essere autorizzata a superare il quantitativo di smaltimento di 10 tonnellate giornaliere. La Provincia, attraverso l'Autorizzazione Integrata Ambientale (nel cui procedimento hanno espresso parere favorevole con alcune prescrizioni i Comuni di Galatone e Nardò) di cui alla Determina Dirigenziale n. 83 del 19/01/2011, ha concesso l'Autorizzazione.
Infine, la REI in data 26/06/2012 ha presentato un progetto che prevedeva l'ampliamento della discarica per aumentare da 86.000 mc a 88.000 mc la capacità di smaltimento di rifiuti inerti e da 13.500 mc a 72.363 mc i rifiuti da costruzione contenenti amianto.
Detto questo, alcune riflessioni sulle decisioni prese dall'amministrazione sull'argomento vanno fatte. Intanto, bisognava interessare della questione la Consulta Comunale dell'Ambiente (il cui parere, lo ricordiamo ancora una volta, è obbligatorio seppur non vincolante) prima di rilasciare il parere favorevole come fatto dal Comune di Nardò in sede di Conferenza di Servizi. Inoltre, i sindaci di Nardò e Galatone avrebbero dovuto chiedere, sempre in sede di Conferenza di Servizi, che nell'Autorizzazione Integrata Ambientale fosse modificata la previsione che recitava: " l'impianto soddisfi prevalentemente esigenze di conferimento locali e regionali", eliminando la parola "prevalentemente" che, come visto, ha dato il via alla ditta REI alla possibilità di valutare lo smaltimento di rifiuti contenenti amianto provenienti da altre Regioni. Viene anche da chiedersi se siano state attentamente valutate le motivazioni del gestore della discarica con le quali è stato chiesto l'aumento vertiginoso (pensate, da 13.500 mc a ben 72.363) della capacità di smaltimento di rifiuti contenti amianto. In parole povere, c'erano le richieste di conferimento di detti rifiuti provenienti dal territorio provinciale o regionale per autorizzare tale ampliamento? Ed ancora, perché non è stato posto un limite di smaltimento giornaliero alla ditta per evitare di smaltire migliaia e migliaia di mc di rifiuto contente amianto in un colpo solo?
Tutto questo, senza considerare che i cittadini di Nardò, al contrario di quelli di Galatone, non hanno ricevuto alcun beneficio in termini di agevolazioni per il fatto di ospitare tale impianto a poche decine di metri dal proprio confine territoriale (più vicino all'abitato di Nardò che a quello di Galatone).
Probabilmente emergeranno anche altri aspetti da approfondire, ma quello che sta accadendo in questi giorni dovrebbe far riflettere, e non poco, la politica e l'apparato burocratico che, quando si affrontano tematiche rilevanti come quella della gestione dei rifiuti, devono prestare la massima attenzione. Come visto, infatti, basta una semplice parola per spalancare le porte a problemi come quello di questi giorni.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale
Andare Oltre
Pippi Mellone - Consigliere comunale
















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