NARDO' - Tira e tira, alla fine la corda s'è spezzata: alla riunione di maggioranza di alcune sere fa, infatti, ben sei consiglieri comunali non si sono presentati all’appello.
Un messaggio estremamente chiaro per il sindaco Marcello Risi che ora non ha più alibi: deve cambiare la giunta e dare un deciso cambio di rotta all’azione amministrativa. Tanto è vero che, con la massima celerità, è stata indetta una riunione dei segretari politici (chi non ce l’ha sarà rappresentato dal capogruppo consiliare) per domani alle 19: "E' convocata domani 11 febbraio, alle ore 19, a Palazzo Personé la riunione dei segretari della maggioranza che amministra la Città. Raccoglierò le valutazioni dei rappresentanti dei partiti e dei gruppi politici in ordine all'assetto della giunta comunale. Marcello Risi".
La cronaca racconta che il solo Daniele Piccione, in rappresentanza dei gruppi IoSud-Nardò Insieme, Gruppo misto e Semplicemente Neritini (ne fanno parte anche Sergio Vaglio, Andrea Frassanito, Mariella De Trane, Sergio Orlando e Francesco Personé) è salito a palazzo per spiegare al primo cittadino che il gruppone non è più disponibile a sostenere l’Amministrazione comunale e che si interrompe immediatamente il sostegno alla maggioranza.
Un passaggio inevitabile se si pensa che è dal 24 novembre che il centrodestra che fa parte del singolare centrosinistra che governa Nardò ha chiesto di cambiare registro.
Al di là della cosiddetta visibilità, cioè di una presenza in giunta che potrebbe anche arrivare, la federazione chiede: maggiore condivisione di tutti gli atti amministrativi, una nuova politica dei tributi attraverso la strutturazione di un ufficio specifico, il completamento delle pratiche di condono edilizio attraverso l’individuazione di un nuovo meccanismo di affidamento delle stesse a professionalità esterne, introducendo un sistema di pagamento immediato connesso alla definizione della pratica, la ripresa delle procedure per la redazione del Pug, un piano delle manutenzioni degli edifici pubblici, in particolare delle scuole.
Poi impulso alla riqualificazione degli accessi al centro urbano e in generale delle periferie, con sistemazione di strade e verde pubblico con completamento dell’itinerario con pista ciclabile fino a Posto di Blocco, abbandono della politica di sudditanza nei confronti del Governo Regionale. Anche per questo motivo osteggiano da sempre il possibile ritorno in giunta di un esponente di Sel.
Centrale resta, comunque, l’assetto di giunta. Ancora ieri Vaglio e Frassanito riservavano bordate all'assessore all’Ambiente Flavio Maglio a proposito dell’ecotassa e di tutte le politiche del settore. La riunione di martedì, dunque, servirà anche per comprendere soprattutto se i sei delle civiche e i sette del centrosinistra sono ancora d’accordo su qualcosa, a partire dalla necessità o no di azzerare la giunta o, almeno, le deleghe.
















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