NARDO' - Stamattina è prevista la riunione fiume per decidere le sorti della nuova giunta di Palazzo. Il flop di qualche giorno fa ha portato a questo incontro domenicale che si annuncia determinante. Ecco un po' di restroscena per dare sapidità alla vicenda.
12 febbraio
La prima riunione organizzata per discutere esclusivamente del rilancio dell'azione amministrativa si rivela un nulla di fatto: la riunione dura solo mezz'ora e poi i gruppi si aggiornano a domenica mattina. Il sindaco Marcello Risi, infatti, ritiene che questa volta sia in gioco la seconda parte dell'esperienza amministrativa e non sia consentito sbagliare. Così, forte di quello che egli ritiene essere il rispetto delle regole e dei ruoli (ma qualcuno lo ha definito formalismo), ha chiesto ad ogni singolo convenuto chi rappresentasse. A quel punto è parso evidente che, per un difetto di comunicazione, la Federazione delle civiche avesse tre rappresentanti: uno unitario, Ottavio Piccione, e due segretari, Claudio Filograna (Nardò Insieme) e Giovanni Portorico (Semplicemente neritini). Inoltre non appariva rappresentata la lista di Io Sud che è centrale nella crisi in corso a causa della lunga lista di "aggiustamenti" proposta al sindaco in tandem con Nardò Insieme.
A quel punto Risi ha deciso per un aggiornamento della riunione a domenica, perché qualcuno non dicesse, domani e ad accordi raggiunti, "io non c'ero" o "lui era di troppo". Una pratica di fuga dalle responsabilità che è diventata regola non scritta in certa politica. A scanso di equivoci, dunque, Risi ha posto regole estremamente chiare: chi sostituirà qualcuno dovrà avere una delega scritta alla sottoscrizione di accordi che riguardino la giunta comunale. Del resto si parla di questioni molto serie e servono partiti, gruppi e movimenti il cui "profilo" sia immediatamente individuabile negli equilibri di Consiglio.
7 febbraio
Tira e tira, alla fine la corda s'è spezzata: alla riunione di maggioranza di due sere fa, infatti, ben sei consiglieri comunali non si sono presentati all'appello. Un messaggio estremamente chiaro per il sindaco Marcello Risi che ora non ha più alibi: deve cambiare la giunta e dare un deciso cambio di rotta all'azione amministrativa. Tanto è vero che, con la massima celerità, è stata indetta una riunione dei segretari politici (chi non ce l'ha sarà rappresentato dal capogruppo consiliare) per martedì prossimo alle 19. La cronaca racconta che il solo Daniele Piccione, in rappresentanza dei gruppi IoSud-Nardò Insieme, Gruppo misto e Semplicemente Neritini (ne fanno parte anche Sergio Vaglio, Andrea Frassanito, Mariella De Trane, Sergio Orlando e Francesco Personé) è salito a palazzo per spiegare al primo cittadino che il gruppone non è più disponibile a sostenere l'Amministrazione comunale e che si interrompe immediatamente il sostegno alla maggioranza.
Un passaggio inevitabile se si pensa che è dal 24 novembre che il centrodestra che fa parte del singolare centrosinistra che governa Nardò ha chiesto di cambiare registro.
Al di là della cosiddetta visibilità, cioè di una presenza in giunta che potrebbe anche arrivare, la federazione chiede: maggiore condivisione di tutti gli atti amministrativi, una nuova politica dei tributi attraverso la strutturazione di un ufficio specifico, il completamento delle pratiche di condono edilizio attraverso l'individuazione di un nuovo meccanismo di affidamento delle stesse a professionalità esterne, introducendo un sistema di pagamento immediato connesso alla definizione della pratica, la ripresa delle procedure per la redazione del Pug, un piano delle manutenzioni degli edifici pubblici, in particolare delle scuole. Poi impulso alla riqualificazione degli accessi al centro urbano e in generale delle periferie, con sistemazione di strade e verde pubblico con completamento dell'itinerario con pista ciclabile fino a Posto di Blocco, abbandono della politica di sudditanza nei confronti del Governo Regionale. Anche per questo motivo osteggiano da sempre il possibile ritorno in giunta di un esponente di Sel.
Centrale resta, comunque, l'assetto di giunta. Ancora ieri Vaglio e Frassanito riservavano bordate all'assessore all'Ambiente Flavio Maglio a proposito dell'ecotassa e di tutte le politiche del settore. La riunione di martedì, dunque, servirà anche per comprendere soprattutto se i sei delle civiche e i sette del centrosinistra sono ancora d'accordo su qualcosa, a partire dalla necessità o no di azzerare la giunta o, almeno, le deleghe.
















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