GALLIPOLI - Gli agenti del commissariato di Gallipoli eseguono ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di affiliati al clan Padovano.
Nella mattinata odierna personale del Commissariato di Gallipoli ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce Dr. Carlo Cazzella, su richiesta del Sost. Proc. Dr.ssa Roberta Licci, a carico di:
- CAVALERA Cosimo, del '76, di Gallipoli, pluripregiudicato, condannato per 416 bis e tentato omicidio, esponente di spicco del clan Padovano, la frangia gallipolina dell'associazione di tipo mafioso denominata Scu, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Melfi, indagato per ricettazione e detenzione di armi clandestine e munizioni;
- CAVALERA Andrea, del '77, di Gallipoli, fratello del primo, con precedenti per lesioni personali, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente (munizioni) e danneggiamento, attualmente detenuto presso la Casa circondariale di Lecce, indagato per porto abusivo di armi clandestine e munizioni, estorsione, atti persecutori, minacce e lesioni personali, con l'aggravante prevista dall'art. 7 D.L. 152/91;
- FELLINE Roberto, del '64, di Gallipoli, incensurato, libero, indagato per ricettazione, detenzione e porto di armi clandestine e munizioni, estorsione, atti persecutori e lesioni personali, con l'aggravante prevista dall'art. 7 D.L. 152/91;
- SCORRANO Oreste, del '90, di Gallipoli, incensurato, libero, estorsione e lesioni personali, con l'aggravante prevista dall'art. 7 D.L. 152/91.
Ai primi due l'ordinanza è stata notificata in carcere essendo già detenuti.
Risultano, altresì, indagate per i reati di atti persecutori e lesioni personali:
- B. A. del '41, di Gallipoli, C. A., del '66, di Gallipoli, C.C., del '70, di Gallipoli, C.M.R., del '60, di Gallipoli.
I provvedimenti traggono origine dal sequestro di due pistole effettuato il 1° luglio del 2013, quando nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata presso l'abitazione occupata all'epoca da CAVALERA Andrea, sita in questa Via Cagliari, personale del Comm.to di Gallipoli rinveniva e sequestrava due pistole, una Beretta mod. 70, cal. 7,65, con matricola abrasa, ed una Bruni, in origine a salve, trasformata in arma comune da sparo, priva di matricola, armi quindi di provenienza clandestina, nonché tre caricatori monofilari (due dei quali contenenti rispettivamente 8 e 6 cartucce cal. 7,65), 5 cartucce cal. 9 corto e 3 cartucce cal. 7,65, traendo in arresto in flagranza di reato il CAVALERA.
Tali armi, secondo le indagini effettuate dagli agenti del Commissariato di Gallipoli appartenevano a Padovano Pompeo Rosario e CAVALERA Cosimo, passate poi di mano all'atto dell'arresto di questi ultimi, nel novembre del 2010.
Le successive indagini condotte da quest'ufficio hanno consentito di accertare il coinvolgimento di altre persone, per lo più appartenenti alla famiglia CAVALERA, non solo nella detenzione delle armi clandestine, ma anche in una serie di condotte estorsive e minacciose riconducibili ad un contesto di carattere mafioso imposto da CAVALERA Andrea, arrestato nel novembre del 2010 nell'ambito dell'indagine riguardante l'omicidio di Salvatore PADOVANO.
















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