NARDO' - Il sindaco Marcello Risi, è opinione diffusa, paga pesantemente le lungaggini e le incertezze che stanno caratterizzando il processo di revisione della giunta municipale. Al di là del sussulto di orgoglio, di cui parla diffusamente il consigliere provinciale Giovanni Siciliano, c'è anche una questione di poltrone. Va ricordato, infatti, che i consiglieri comunali hanno approvato, praticamente alla cieca, delibere ben più "pesanti". Il mantenimento degli equilibri nel Pd, infine, sta scompensando quello che di stabile c'era in maggioranza. Un disastro, insomma.
Un plauso ai consiglieri comunali di Nardò che vogliono appropriarsi delle loro prerogative.
I consiglieri comunali, che con la loro assenza non hanno garantito il numero legale per la commissione sul Piano Sociale di zona, hanno finalmente dimostrato di avere una dignità da difendere. Hanno dimostrato di non avere scheletri nell'armadio e di non sentirsi Superman, in quanto per valutare 250 pagine di Piano in 24 ore, avrebbe potuto farlo solo qualche Superman o chi nella stesura di un Piano mai discusso aveva qualcosa da tutelare.
Avevo visto bene ieri, nel mio comunicato stampa, nel quale ipotizzavo quanto è successo. Quasi certamente, il Consiglio Comunale di oggi, non potrà svolgersi e quindi valutare il Piano Sociale, non avendone ieri l'apposita commissione approvato i contenuti.
Era ora, era ora che i consiglieri comunali dimostrassero quel rigurgito di orgoglio che gli ha consentito di riappropriarsi del proprio ruolo, ruolo che la legge stabilisce dover essere di indirizzo e di controllo. Per due anni e mezzo i consiglieri comunali si sono fidati dell'operato di una Giunta che in più circostanze ha calpestato il ruolo del consigliere comunale.
Ce ne sono stati un infinità di atti sui quali il Consiglio comunale ha ingoiato più di un rospo. Sono convinto che alla vigilia del rimpasto di Giunta, ci sarà un numero di consiglieri che non consentiranno più al Sindaco di determinare le scelte per l'assegnazione di deleghe senza averle concordate con i gruppi che compongono la maggioranza, ma quel che è peggio solo ed esclusivamente con personaggi romani che non hanno a cuore lo sviluppo del nostro territorio ma logiche verticistiche per il raggiungimento di qualche poltrona. Sono certissimo che sono in tanti i neretini che aspettavano il momento in cui i componenti del Consiglio Comunale dimostrassero che è il Consiglio stesso l'organo supremo e non la Giunta.
Giovanni Siciliano
















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