NARDO' - Persone in grado di cambiare il mondo: l'opposizione contesta le spese telefoniche degli amministratori e degli uffici. Risi annuncia di cambiare gestore.
Con riferimento alle spese telefoniche del cellulare in dotazione al sindaco, si precisa che per limitare al minimo i costi lo stesso sindaco Marcello Risi ha disposto fin dal settembre 2013 il cambio del gestore, valutando assolutamente fuori mercato le tariffe applicate al Comune di Nardò fino a quel momento.
Il sindaco ha voluto verificare personalmente i contratti e le condizioni. Da quando è stato cambiato il gestore i costi risultano sensibilmente ridotti.
Come può verificarsi dalla lettura dei tabulati dei consumi, il sindaco dal quinto bimestre 2013 spende per telefonate, messaggi e collegamento internet in media poco meno di cento euro al mese più iva, oltre alla tassa di concessione governativa di euro 12,96 al mese.
Il primo cittadino, pertanto, ottenuto il cambio del gestore, spende in consumi telefonici circa tre euro al giorno.
La minoranza cerca penosamente colpi a effetto, ma si scopre nuda di fronte a verità che fanno emergere la forte politica di risparmio pretesa da Risi, il quale ha imposto a tutti i componenti della giunta di non richiedere il rimborso dei pasti quando sono in missione, né il rimborso del carburante quando si muovono con la propria auto per motivi di mandato.
Si fossero adottate prima questa e altre misure il nostro Comune non avrebbe corso il rischio del dissesto, scongiurato soltanto grazie ad una rigorosa politica finanziaria dell'amministrazione Risi.
Ufficio stampa del sindaco
ECCO LA NOTA ORIGINARIA DI MELLONE
Il nostro sindaco per le telefonate ci costa quanto 3 deputati.
Mentre a Montecitorio si abbatte la scure della spending review, anche per le spese telefoniche, a Nardò, il nostro sindaco non bada a spese. Dal 27 febbraio, infatti, per ottenere il rimborso delle spese telefoniche i deputati dovranno presentare 'la bolletta', per una spesa massima di 1.200 euro annui, 100 euro al mese, quindi.
Lo ha stabilito l'Ufficio di presidenza di Montecitorio che ha cosi' eliminato la norma che consentiva il rimborso forfettario. Succede così che il sindaco di Nardò sia costato alla collettività neretina 4397 euro nel 2012 e 3.400 euro nel 2013 (7.797 euro totali) solo di spese telefoniche per il cellulare personale. Quanto tre deputati, appunto!
E così, mentre il nostro primo cittadino non lesina interventi sulle pagine provinciali dei quotidiani locali parlando degli argomenti più disparati mentre Nardò sprofonda, almeno a Roma decidono di risparmiare.
Ci chiediamo a questo punto se valga la pena di trasferirsi a Roma a fare il deputato, come da tempo sogna il nostro sindaco.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
















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