NARDO' - Poliambulatorio: il mancato rispetto degli impegni era ampiamente atteso.
Siamo alle solite!
Vendola continua puntualmente a disattendere tutti gli impegni assunti in materia di sanità, ultimi, ma non meno importanti, quelli di garantire un poliambulatorio di III livello a Nardò.
Questo doveva essere l'obiettivo della firma di un protocollo di intesa, propagandato, per la verità da pochi illusi, come una struttura valida a garantire almeno una parte dei servizi sanitari che lo scippo dell'Ospedale aveva visti quasi azzerati.
La contrarietà di molti, fra cui la sottoscritta, alla firma di un tale accordo era dovuta , in primo luogo, al fatto che non si poteva accettare il solito contentino, che certo non poteva porre rimedio alla chiusura dell'Ospedale della seconda città della provincia di Lecce, in secondo luogo al fatto che l'interlocutore, gli ultimi fatti lo hanno confermato, era inaffidabile, vedi l'esito delle promesse precedenti (regionali del 2010).
Le risultanze di questi giorni purtroppo danno ragione a coloro che non si fidavano, oggi infatti non sono stati attivati buona parte dei servizi promessi, anzi quelli esistenti sono stati indeboliti, vedi radiologia, mammografia, Tac.
Quello che accade è perfettamente in linea con tutto quello che fino ad ora Vendola ha riservato alla città di Nardò, in pratica solo negatività, vedi condotta sottomarina, mancato completamento della fognatura nelle marine, questione lavoratori migranti, ecc.
A questo punto, caro sindaco, non si può più continuare con la politica dei comunicati dai toni istituzionali e con l'equilibrismo delle dichiarazioni con le quali si cerca invano di addolcire una pillola amara.
Altro che stato di avanzamento del processo di riconversione, siamo in pieno arretramento.
E' arrivato il momento di puntare i piedi e pretendere con ogni mezzo il rispetto degli accordi, visto che in ballo c'è la salute dei cittadini!
E non solo dal duo Vendola-Gentile, ma anche da quel PD che non mi pare che sia una piccola componente del governo regionale, e che a Nardò fa finta che il problema non esista.
I maligni dicono che non si tratta di disattenzione o cattiva volontà da parte degli esponenti locali del PD, bensì di mancanza di potere contrattuale.
E che dire di SEL di Nardò, che sa solo parlare di lavoratori migranti, che meritano tutta l'attenzione di una città civile, ma che non sono l'unica emergenza della città di Nardò!
Mariella De Trane (Consigliere comunale)
















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