NARDO' - Il piccolo potere, per qualcuno, si esercita anche imbracciando una tastiera e sparando col grilletto di un mouse. Pubblichiamo lo sfogo di un giovane che si sta affacciando alla politica con serenità ed educazione e che sta crescendo e maturando velocemente. Il volume della sua "voce", che è stato abbassato, lo alziamo noi, sicuramente con risultati più apprezzabili rispetto all'afonia degli accoliti di un social network. Il resto lo giudicheranno i lettori.
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Non mi preoccupa tanto che questa persona mistifichi la realtà, riscontrabile
all'indirizzo https://www.facebook.com/groups/no.tub/300156820041383/
Mi preoccupa che siano in atto degli esercizi diffamatori, con obiettivi
delegittimanti, nei confronti di 1, 100, 1000, 2000 ed oltre persone che, sotto
la sigla "no tub" si oppongono ad un progetto che appare potenzialmente in
grado di devastare il Salento e, in particolare, il tratto di costa che va
dalla zona "Palude del Capitano" a "Portoselvaggio". Io non urlo mai. Ma ho un
carattere discretamente tosto. Consentitemi, prima che li gallo canti, di
sussurrarvi nell'orecchio, per tre volte, una parola: Vergogna, vergogna,
vergogna!
Si è tentato di descrivere la questione in atto come un braccio di ferro
politico, chiudendo gli occhi sulla eterogeneità del movimento. E, anche in
questo caso, sussurro nell'orecchio di chi lo ha fatto, con la speranza che
trovi eco nelle coscienze: vergogna, vergogna, vergogna! Io ho fondato un
gruppo su facebook, come ce ne stanno milioni. Solo che non parla della figa di
Belen o di quant'è bella la cravatta di tal sindaco. Questo gruppo parla di una
condotta che con 22miloni di euro pubblici la Regione vuole realizzare, per
portare i liquami di Porto Cesareo nel Mare di Nardò, attraversando un tratto
dal delicatissimo equilibrio idrogeologico, con vaste aree archeologiche. Un
gruppo che ha avuto il merito di informare molte persone che non sapevano nulla
di quanto stava per succedere. Non sapeva nulla di quanto eroi civili come
Massimo Vaglio o Raffaele Onorato o Ciccio Muci o Giorgio Metafune ecc. ecc.
vanno dicendo da tempo.
L'azione del gruppo, poi, è proseguita con l'obiettivo di impedire la
realizzazione del progetto ed offrire, in collaborazione col CTP e le
associazioni ambientaliste e i cittadini di buona volontà, delle soluzioni
alternative capaci di produrre risparmi, non riempire il mare di liquami
affinati o allo stato puro, rendere Nardò una città virtuosa e produrre posti
di lavoro nel lungo periodo. Ogni comunicazione in merito è stata vagliata da
un gruppo di "coordinamento", che si è riunito più volte "fisicamente",
composto da 50 persone, e che lavora online nel gruppo chiuso: https://www.facebook.com/groups/232771343476450/.
Sul gruppo NO TUB, aperto ed evidentemente più movimentato, è stato dato
spazio a chiunque, come si può facilmente riscontrare all'indirizzo https://www.facebook.com/groups/no.tub/
Mi spiace, quindi, che la testata di Portadimare si sia stata utilizzata per
veicolare informazioni distorte, che diventano azioni lesive della mia dignità
e moralità e di quella delle tante persone che non stanno facendo altro che
difendere il mare, la terra e l'ecosistema, l'economia locale e le finanze
pubbliche. Io non ho tessere di partito. Non sono neppure un ambientalista,
visto che non faccio parte di alcuna organizzazione. Non sono un giornalista:
non mi sono mai voluto iscrivere all'apposito albo, pura avendo più volte
maturato i requisiti. Non sono neppure un esibizionista: non amo rivestire il
ruolo di front leader mediatico. Lorenzo Siciliano si è comportato da Troll [
http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet) ] per ragioni che a me restano
sconosciute ed è stato sospeso dal gruppo per due giorni. Normali dinamiche di
un gruppo di discussione. E' successo spesso anche sul forum e tra i commenti
di Porta di Mare.
Francamente non so come definire questa pubblicazione.... a mio parere il
Siciliano non cercava altro che disturbare e tentare di ottenere un
palcoscenico con ruolo di vittima. C'è riuscito, finendo anche per turbarmi,
grazie al giornale che ho contribuito a fondare: Porta di Mare. Qui potete
trovare le sue affermazioni di 12 ore fa.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3417320075393&set=a.1075107041531.2013955.1341845299&type=3&theater
Scriveva testualmente: "Lo sai che adesso che mi hai cacciato dal gruppo ti
sputtano ovunque vero? Anzi lo sto già facendo". Io non l'ho cacciato l'ho
sospeso. Ma non fa una grande differenza. Egli non mi ha sputtanato: ha
prodotto una falsa incolpazione.
Ed ora saluti a tutti. Anche a coloro che, per partigianeria politica, sono
disposti a vedere devastato il territorio di Nardò.
Chiedo alla redazione di Portadimare e, in particolare, al suo direttore, di
pubblicare questo mio commento in coda alle dichiarazioni del Siciliano, per
assicurarmi uguale visibilità in ossequio al principio del diritto di replica e
di lasciare attivi tutti i link per completezza del'informazione.
Rispetto al "cappello", che "intanto" prende una cantonata, non dico nulla.
Vi lascio, però, con la stessa citazione dell'altro giorno, che s'è rivelata
profetica: "Occhio per occhio ed il mondo diventa cieco". (Mahatma Gandhi)
Nota a margine: avrei preferito rispondere semplicemente con una pernacchia.
Ma il tema è troppo serio. Ed anche se non ho (ancora) bambini so che non posso
fare passi indietro: c'è troppa gente assieme a me.
Agostino Indennitate
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E' evidente che tutti, o in parte, gli individui che hanno commentato questo articolo non hanno compreso il vero significato dello stesso ad iniziare da Agostino Indennitate. Non era assolutamente mia intenzione (e credo di averlo ampiamente dimostrato) provocare nessun membro del gruppo “No Tub” e tanto meno sminuire il significato della battaglia che gli stessi portano avanti. Non vado in cerca ne di un palcoscenico ne di visibilità per svariati motivi, anche perché se proprio dovessi farlo non sarebbero questi i mezzi ed il modo che utilizzerei. Io non metto in dubbio la bontà di questa protesta, condivisibile o meno da questo o quell’altro individuo. A mio avviso non sono state veicolate informazioni distorte, dato che la mia lettera fa riferimento a ciò che realmente e palesemente è stato detto nei miei confronti. Mi duole, dunque, sapere che il Sig. Indennitate si sia sentito leso nella sua moralità, nella sua dignità “ed in quella delle tante persone che non stanno facendo altro che difendere il mare, la terra e l'ecosistema, l'economia locale e le finanze pubbliche.” Io non credo di aver leso la dignità o la moralità di nessuno. Non credo di aver mai affermato di essere un oppositore di questo gruppo e non credo di aver politicizzato la mia lettera. Se, poi, qualche mal pensante ha voluto interpretare le mie parole con il suo modello di pensiero, devo, purtroppo, dire che non posso tradurre la mia lettera nei vari “linguaggi mentali”. Non credo, peraltro, se non come egli dice, quella del Sig. Indennitate, leso la moralità o la dignità di qualsivoglia individuo e/o membro del gruppo contro la condotta sottomarina. Quanto alle farneticazione dello stesso Indennitate, in merito alle azioni diffamatorie (a suo dire) del gruppo, quale, se non questa occasione migliore per smentire categoricamente la mia estraneità a simili azioni, se mai fossero state messe in atto da qualcuno. Smentisco ciò, sempre per quei mal pensanti che sguazzano all’interno di queste voci di corridoio, magari, messe in atto da loro stessi. Concludo comunicando il succo della mia lettera e cioè la pubblica denuncia riguardo alla maleducazione, la sfacciataggine, la presunzione ed il comportamento anti democratico tenuto dai Signori citati nella precedente lettera, nei miei confronti. Spero, dunque, che queste mie semplici parole non vengano, purtroppo, ancora una volta, fraintese.
Lorenzo Siciliano
















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