NARDÒ - Il primo a commentare il voto neritino è Pippi Mellone con un post sulla sua pagina di Facebook. L'alfiere della destra locale, in una strana alleanza, ha sostenuto il Movimento 5 Stelle e la candidatura di Cristian Casili. I grillini, come nella migliore tradizione politica neritina, si sono spaccati sostenendo due candidati: Alfredo Ronzino e il giovane agronomo. A Nardò ha vinto Ronzino, già candidato sindaco nelle passate amministrative, con 1.960 preferenze contro le 1.448 di Casili. Quel che più conta, però, sono i voti raccolti nella circoscrizione del Sud Italia. E in questo caso...
Post di Pippi Mellone: "I dati di Nardò sono ottimi: 1448 voti totali per Cristian. 3353 per il movimento. Il 25, 83% dei consensi. Molto meglio del dato nazionale (21%). Ottimo risultato figlio a Nardò soprattutto del lavoro delle ultime settimane. Ma a stupire è il dato generale. A dati non ancora definitivi Cristian ha conquistato 33819 voti in tutto il Meridione. Un risultato strepitoso che lo piazza al sesto posto a 500 voti circa da Pedicini, il quarto della lista e ultimo ad entrare in Parlamento e a 17 dalla quinta, la barese Laricchia.
Resta un'avventura indimenticabile al fianco di amici e persone vere, a partire da Cristian, da tutti i ragazzi del meet up oltre che dai miei instancabili ragazzi di Andare Oltre.
Un'avventura che Nardò si augura sia il viatico per battaglie future comuni. Grazie in particolare quindi da parte mia ai 1448 neretini che hanno creduto ancora una volta in noi e in un reale progetto di cambiamento".
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I commenti di Giovanni Siciliano:
#1 "Cari amici con il vostro consenso alla persona di Gianni Pittella avete determinato la sua riconferma nel Parlamento Europeo. A Nardò Gianni Pittella è stato il più votato dei candidati del PD, e sull'intera circoscrizione, con oltre 200.000 preferenze è risultato tra i più votati in assoluto sull'intero territorio nazionale, forse il più suffragato.
I tre movimenti politici, Città Nuova, Noi per Nardò, e Partecipa, unitamente al consigliere comunale Antonio Tiene ed al consigliere provinciale Giovanni Siciliano si impegnano, appena possibile a far tornare a Nardò l'onorevole Gianni Pittella, perché possa personalmente ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al suo successo".
#2 "Dopo la soddisfazione per il grande successo del Partito Democratico chiaramente merito soprattutto da Renzi, e per il vastissimo consenso del candidato sostenuto alle Europee Gianni Pittella, si aprono le riflessioni sui risultati elettorali nella città di Nardò. A Nardò il primo partito anche se per una manciata di voti è stato Forza Italia rispetto al PD. E' doveroso prendere atto del risultato di Forza Italia e delle 3000 preferenze dell'on. Fitto
E' altrettanto doveroso però sottolineare che al di là della soddisfazione del risultato di Pittella, il più votato a Nardò per il PD, si apre una riflessione sul risultato del PD stesso. Il Partito Democratico a Nardò è il partito del sindaco, quindi partito di governo cittadino, sostenuto da una maggioranza non omogenea. Sommando le preferenze ottenute dalle sigle di centrodestra ne vengono fuori dei numeri superiori alla sommatoria dei consensi del centrosinistra. E' chiaro quindi che il governo cittadino lascia a desiderare. Nel governo cittadino di Nardò vi sono sigle come l'UDC che con gli appena 250 voti ottenuti da Cesa, è palese che su Nardò hanno messo in atto una politica fallimentare.
Il sindaco deve riflettere su questi dati e così come il sindaco deve riflettere l'intero PD di Nardò, Partito Democratico che se non fosse stato in campo il candidato Pittella, sostenuto non certo dal PD avrebbe registrato 1200 voti in meno rispetto a Forza Italia partito di opposizione. Riflessione quindi profonda. Chiudo esprimendo i miei complimenti ai due ragazzi di Nardò, i quali al di là della loro appartenenza ad un movimento assolutamente da me non condiviso, hanno ottenuto un risultato di grande rispetto".
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Messaggio di Maurizio Leuzzi: "Cambia verso alla politica... col buon esempio" era lo slogan con cui l'assessore Maurizio Leuzzi si impegnava a sostenere Matteo Renzi alle primarie del PD dell'8 dicembre scorso.
"Ed il successo di Renzi" dice l'assessore Maurizio Leuzzi, referente dell'area e che ha sostenuto la candidata On.le Picierno, "è ora dovuto proprio al buon esempio che egli ha saputo dare, sia con un'azione di governo incisiva e concreta (oserei dire attento amministratore prima ancora che da leader politico), sia con un vero ricambio generazionale della classe politica. Questo vuol dire che cambiare si può, nei metodi e nelle persone, basta avere il coraggio e la volontà di farlo.
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Post di Vincenzo Renna: "Nardo' grande bellezza!Vincono tutti e non perde nessuno.
Il cielo e' azzurro fitto che piu' fitto non si puo', Forza Italia si conferma una macchina da guerra con Mino Frasca sempre piu' capace di riempire i cinema e i seggi elettorali. Il PD in controtendenza rispetto ai risultati nazionali che lo vedono assoluto protagonista sembra godere del secondo posto, nonostante il governo della citta' o forse proprio per il governo della citta' ...
Il M5S che ha mandato in onda il tafazzismo tipico della politica neretina... si accontenta si fa per dire delle cifre a 3 zeri presi da entrambi i candidati per esibire non senza meriti una certa soddisfazione; il Nuovo Centro Destra che tributa un buon consenso per il nuovissimo Cesa made in UDC non nasconde la sua soddisfazione come anche i neocamerati ringraziano i fratelli di un'Italia che cambia verso.
Dulcis in fundo arrivano loro i duri e puri dell'altra Nardo', i nipotini di trotsky e Bakunin che con i duezeri piu' uno si rallegrano di un risultato elettorale che sembra farli volare in Europa nonostante gli altri, i brutti e cattivi che li circondano ... Le facce di chi domenica e' rimasto al mare lontano dai seggi erano altrettanto soddisfatte! Quindi, e' proprio vero a Nardo' #vinconotutti!
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Il commento di Lorenzo Siciliano: "Con il coraggio e la forza di idee innovative abbiamo voluto dare un determinante contributo a chi, come Stefano Minerva appartiene ad una classe dirigente del Partito Democratico che crede nel cambiamento vero. Con gli amici di Noi x Nardò, Mino Natalizio e Paolo Maccagnano, ed il Consigliere Comunale, Rocco Luci, abbiamo detto pubblicamente e a chiare lettere, fin dall'inizio della campagna elettorale, che la candidatura di Stefano Minerva rappresentava una grande opportunità per il Partito Democratico stesso e per una generazione che non può e non deve lasciarsi abbandonare alla rassegnazione. Ci abbiamo creduto ed abbiamo ottenuto un risultato frutto dell'impegno e della passione per la Politica portata avanti con trasparenza e spirito di servizio nei confronti della Comunità di Nardò. Le 570 preferenze per Stefano Minerva stanno a significare che non tutti credono nella Politica delle promesse, delle raccomandazioni e dei falsi perbenismi. Cambiare si può e queste consultazioni elettorali lo hanno ampiamente dimostrato".
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Il comunicato del circolo Noveaprile di SEL: "Con il cuore nel mediterraneo e la testa in europa (attraversando l'italia) dopo una notte insonne, dopo settimane di banchetti, piazze, strade, persone, sorrisi e qualche insulto, dopo una campagna elettorale molto simile a un'epopea, la lettura del voto di ieri è un'operazione complessa e coinvolge diversi livelli:
• l'europa, 2. l'italia, 3. nardò, 4. la sinistra.
Si sa che le analisi sono sempre soggettive e seguono considerazioni che dipendono da punti di vista definiti, ma non si può negare che l'europa nel giorno dopo il voto si trova in una situazione di grande tenuta al centro con un'estremizzarsi del radicalismo di chi centro non è, a destra e a sinistra: a destra è avanzato chi l'europa proprio non la vuole e auspica confini (e non solo geografici) rigidi e invalicabili; e in questo nessuna novità. La novità si registra a sinistra: un unico fronte unito che propone la solidarietà e la giustizia sociale per le persone, tutte.
Questo senza trionfalismi: i numeri ci raccontano che l'altra europa non ci sarà. Almeno non ci sarà subito, ma la sinistra unita europea è ormai una realtà e da questo punto non si torna indietro.
In italia grillo ha perso, renzi ha vinto, forza italia è ancora là, sia pur ridimensionata, la lega rimonta, la destra si sparpaglia. E poi ci siamo noi che non siamo riusciti a convincere gli scettici e a fatica strappiamo all'oblio della storia quell'agognato 4%.
Detta così banalmente riassunta, la situazione italiana sembra ormai monolitica: l'elettorato ha premiato la presenza in tv e la promessa di un cambiamento, il potere persuasivo di imbonitori e piazzisti.
Eppure non possiamo che tirare un sospiro di sollievo: i tribunali mediatici non ci saranno, i giornalisti non saranno processati in piazza, non ci sarà la caccia alle 'zecche rosse' e il berlusconismo segna una battuta d'arresto.
e infine c'è il nostro 4% e rotti che ci permette di portare in europa la nostra 'miseria', quella dei popoli del mediterraneo e di tutti quelli che tirano avanti a fatica, che antepongono il ben-essere degli individui al pil, che credono che le grandi opere siano quelle della ricostruzione e della riqualificazione, che vogliono un ambiente salvaguardato e non saccheggiato o peggio ridotto a un'immensa discarica clandestina, che credono nella solidarietà e nell'accoglienza.
A Nardò 301 sono stati i voti per la lista tsipras. Quell'uno è il più significativo, è quello che ha fatto la differenza, grazie a quel voto tre di noi sono stati eletti al parlamento europeo; era di francesca quel voto? O di valentina? O di danio? O di angelina? O di totò? O di paola? Di annarita? Di pasquale o di graziano? Di claudia o di angelo? Ognuno dei nostri voti è stato 'utile', anzi necessario e indispensabile a dare voce a un progetto che va al di là delle europee, significa l'inizio di un nuovo corso per la sinistra per tutt*, in italia e in europa.
Abbiamo raccolto 250.000 firme: dicevate 'non ce la potete fare'
Abbiamo superato il 4%: dicevate 'non ce la potete fare'
Faremo la sinistra unita: adesso chi ha il coraggio di dire 'non ce la farete'?"
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Il twitter di Giuseppe Fracella: "Elezioni politiche febbraio 2013 fratelli d'Italia 195 voti a Nardò. Elezioni Europee maggio 2014 fratelli d'Italia/Alleanza Nazionale 496 voti a Nardò. Questa è la lettura del dato numerico.
La neo struttura del circolo di Nardò esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto frutto della militanza e della passione di uomini e donne che hanno rimesso in cammino la speranza di una destra popolare e sociale.
Non avevamo con noi consiglieri o assessori comunali, non avevamo con noi potentati politici o presunti tali, non avevamo con noi centinaia di rappresentanti di lista sul libro paga.
496 voti rappresentano solo il punto di partenza.
A breve la nostra struttura politica si presenterà alla Città per confermare la continuità di intenti con i tanti neretini che guardano alla vera destra con convinzione ed attenzione."
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Il comunicato di Lucio Calabrese, Segretario cittadino Forza Italia: "Ho aspettato qualche giorno, giusto il tempo per poter a mente fredda valutare i numeri di questa importantissima competizione elettorale. Ho aspettato qualche ora in più perché volevo comparare i numeri di tutti i comuni salentini che si sono misurati in queste ultime settimane, tutti con lo stesso obiettivo: quello di supportare Raffaele Fitto.
Bene, adesso dopo aver scaricato l'adrenalina che inevitabilmente si accumula in queste circostanze,con i numeri alla mano e con consapevolezza, posso dire che il lavoro svolto dal gruppo Forza Italia Nardò, motivato, coordinato e instancabilmente svolto dal consigliere provinciale Mino Frasca, è stato straordinario.
Nardò infatti, nonostante da dodici anni abbia un'amministrazione di sinistra, nonostante abbia dovuto misurarsi con ben 2 candidati 5 Stelle, nonostante abbia voluto portare avanti una campagna elettorale sobria e pacata, ha registrato il 31,65% di consensi con 4111 preferenze... 4111 votanti il 25 maggio hanno deciso di dare fiducia ai nostri valori: 3004 votando Raffaele Fitto e 1978 votando Raffaele Baldassarre e proprio a Nardò Baldassarre ha registrato il record di consensi.
L'impegno, la dedizione, la passione di tutto il direttivo, della segreteria, dei nostri consiglieri comunali, ha permesso di consacrare Forza Italia come primo Partito di Nardò ma non solo.. Nardò è il comune capo fila tra quelli salentini, in questa competizione. Una soddisfazione che trovo sia giusto condividere con tutti coloro che in questi anni, hanno con noi seminato, gioito per le vittorie e sofferto per le delusioni.
Con un pizzico di amaro in bocca, per i risultati che il partito ha registrato a livello nazionale, chiedo e sollecito i vertici a prendere come esempio Nardò, poiché questa è la dimostrazione che la passione è viva sotto la cenere, basta saperla risvegliare.
Credo che superfluo ma doveroso sia ringraziare ed evidenziare l'impegno che ha caratterizzato per l'ennesima volta la personalità instancabile del consigliere Frasca che non si è risparmiato per raggiungere il risultato che si era prefissato: Il lavoro, la dedizione con cui Il consigliere e tutto il gruppo ha operato, deve essere da stimolo e da guida per andare avanti cambiando le coordinate se occorre, modificando quegli equilibri che ormai non sono più attuali.
Il segreto che ha permesso un risultato talmente brillante è principalmente uno solo: la capacità di mantenere costante il contatto con il paese, con i propri concittadini.. ma soprattutto quello di non averli traditi mai ed essere rimasti sempre fermi e credibili, anche quando rimanere fermi sembrava la cosa più difficile!"
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Il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle, ala Cristian Casili: "Il MoVimento 5 Stelle Nardò ringrazia i 1.448 cittadini che hanno votato il neretino Cristian Casili alle elezioni Europee dello scorso 25 maggio.
Con 35.303 preferenze totali ottenute nella Circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) Cristian Casili si è posizionato al sesto posto, su 17 candidati, risultando il primo dei non eletti poiché 5 sono stati i seggi ottenuti per il Sud dal MoVimento 5 Stelle al Parlamento Europeo. Eccellente il risultato nella provincia di Lecce dove Casili è risultato il più votato del Movimento 5 Stelle con 13.810 voti.
Cristian Casili resta intanto nella sua Nardò, dove proseguirà con il Movimento le tante battaglie per il territorio: dalle denunce sulla gestione della discarica di Castellino (che dopo l'interrogazione parlamentare del MoVimento 5 Stelle ha visto di recente l'intervento dei carabinieri del Noe con il sequestro dei documenti a palazzo Personè) alla raccolta
firme contro l'ampliamento della discarica di amianto in zona Vignali-Castellino, dalle mobilitazioni popolari contro l'aumento delle tasse agli interventi in materia di rilancio dell'economia locale, fino alla tutela dell'agroalimentare, del turismo di qualità e dell'ambiente salentino - in particolare il nostro patrimonio di ulivi - contro le speculazioni
e la cementificazione selvaggia.
A Nardò il MoVimento 5 Stelle ha ottenuto in questa competizione europea 3397 preferenze, confermandosi una importante forza "politica" cittadina, e certamente intendendo rappresentare ancora nelle prossime occasioni questo 25,83% di neretini stanchi della vecchia classe politica clientelare e degli inutili proclami di molti.
Il risultato eccellente ottenuto da Cristian Casili e dal MoVimento 5 Stelle porta una ventata di ottimismo e di concrete speranze per il futuro di Nardò e della Puglia."
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Il comunicato del PD con Rino Giuri: "Il Partito Democratico di Nardò esprime soddisfazione per il risultato conseguito il 25 maggio, che registra per la lista del PD un forte recupero (quasi mille e cento consensi in più) rispetto alle precedenti elezioni politiche.
Il consistente aumento di consensi è il frutto di più fattori. Senza ombra di dubbio, la figura e l'azione di Matteo Renzi sono state determinanti anche a Nardò per invertire in modo così significativo il dato elettorale precedente. La presenza nella lista di candidati di assoluto prestigio e con storie personali che hanno avuto origine nelle più valide esperienze del socialismo e del cattolicesimo democratico italiani, ha facilitato anche qui la ricomposizione, attorno al simbolo del PD-PSE di quelle aree che ormai individuano in questo partito, l'unico tentativo di ricostruire dappertutto nel nostro Paese una casa capace di accogliere le varie anime del progressismo italiano e in grado di ben rappresentare in Europa le esigenze dei vasti strati di cittadinanza sempre più esposti agli effetti devastanti delle crisi, non più fronteggiabili soltanto con provvedimenti e legislazioni chiuse negli anacronistici ambiti degli stati nazionali. Intorno a figure autorevoli come quella di Gianni Pittella, si sono spontaneamente attivate le "isole" dell'arcipelago socialista, intelletti e talenti neritini riconosciuti tali anche ben al di là dei confini comunali, dirigenti e militanti cittadini del partito che non hanno inteso seguire mere logiche di appartenenza. Pina Picierno (esponente della Segreteria Nazionale del PD e da tempo nostra dirigente ai massimi livelli), che il Circolo PD ha ospitato con calore, è stata sostenuta con entusiasmo dall'intero (con una sola eccezione) gruppo dirigente locale, che con eguale convinzione ha sostenuto Massimo Paolucci, uno dei non molti candidati che hanno presentato, nella loro campagna elettorale, proposte concrete per democratizzare gli organismi di governo europei, per rafforzare i poteri democratici del Parlamento di Strasburgo, per introdurre regole e controlli riguardanti l'attività delle istituzioni finanziarie e dei circoli lobbistici, per rendere effettiva la difesa dei diritti e dei legittimi interessi delle popolazioni. Altrettanto impegno è stato profuso dai democratici neritini, in questo incalzati dai giovani dirigenti del Circolo, nel forte sostegno offerto all'unica candidatura salentina, quella di Stefano Minerva, dirigente nazionale dei Giovani Democratici.
Il Partito Democratico di Nardò ringrazia tutti i cittadini che hanno dato il loro voto al PD – esprimendo una particolare riconoscenza alla miriade di consensi che sono stati attribuiti alla sola lista – e tutti coloro che hanno dedicato il loro impegno in questa tornata elettorale. Un unico rammarico: se tutti avessimo ambito a ricercare i voti al partito, più che le singole preferenze, quasi sicuramente avremmo fatto del PD il primo partito della città. Obiettivo, questo, sicuramente alla portata dei democratici di Nardò."
















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