NARDO'/HERAT - Che simpatia, cari lettori! E che lettera singolare ci giunge dall'Afghanistan. E' il colonnello Vincenzo Lauro, portavoce del comando di Herat, che ci invia questa richiesta e cioè di inserire la storia dei suoi cinque colleghi nella rubrica dei "Neritini da combattimento". E questa volta la collocazione è veramente adeguata.

Egregio Direttore,
sono un comune, fiero, pubblico cittadino della splendida Nardò.
Innanzitutto tengo a precisare che non scrivo con scopo autocelebrativo; il mio è un tentativo che si prefigge di portare alla conoscenza dei nostri concittadini il fatto che anche tra loro c’è chi cerca di regalare anche solo un sorriso a chi, purtroppo, ancora oggi, non può permetterselo, dovendo però rinunciare all’affetto dei propri cari, alle feste in famiglia, in una sola parola: SACRIFICI.
Dopo questa breve, ma necessaria premessa, ritengo doveroso ringraziare il personale neretino attualmente impiegato nell’operazione ISAF dislocato in Camp ARENA in Afghanistan.
Per rendere più facile la comprensione del nostro “lavoro”, che in realtà può essere definito stile di vita, occorre contestualizzare il nostro impiego: la forza di intervento internazionale denominata "International Security Assistance Force", ha il compito di garantire un ambiente sicuro a tutela dell'Autorità afghana che si è insediata a Kabul il 22 dicembre 2001 a seguito della Risoluzione n. 1386 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2001. Iniziata come Missione Multinazionale, dall'agosto 2003, l’intero contingente è passato alle dipendenze della NATO.
In tale quadro, pur mantenendo le responsabilità assunte nell'area della capitale Kabul, l'Italia ha preso la responsabilità di uno dei cinque settori regionali, il Regional Command West, in cui l'Afghanistan è stato suddiviso. Proprio qui ritroviamo cinque Neretini, che secondo il mio modesto parere dovrebbero essere considerati come “NERETINI DA COMBATTIMENTO”.
Infatti, nella foto in allegato, da sinistra a destra, ritroviamo il
Maresciallo di 1ª cl. Francesco DELL’ANNA,
il Primo Maresciallo Roberto MARTANO,
il 1° Caporal Maggiore Capo Marco SIMONE,
Maresciallo di 1ª cl. Gianni RIZZO
ed il Maresciallo di 1ª cl. Massimo SOLMONA.
Questi comuni cittadini, oltre a lasciare i propri cari ed i propri affetti, hanno lasciato la loro amata cittadina di Nardò non per scopi materiali, bensì per contribuire alla ricostruzione della democrazia in una terra martoriata da decenni di guerre, cercando di ispirarsi a quei valori di onestà, semplicità e rispetto del prossimo che nel nostro amato Salento continuano a primeggiare.
Cordiali Saluti
Primo Maresciallo Roberto MARTANO
Herat, lì 03 marzo 2012















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