PDM - Stavolta la storia domenicale di Paolo Congedo è ambientata a Nardò. E il finale è veramente da brividi.
…e al caffè teatro ci tornai sul serio ed era un pomeriggio d’agosto ed era quasi l’imbrunire. E ad imbrunire non era il corso della mia vita né tantomeno la passione dettata dal mio cuore. Arrivammo tenuti per mano, mentre la città sonnecchiava ancora, al ritorno dal mare.
Scendemmo dall’auto e la abbracciai.
Il caffè del teatro, le sussurrai, e lei si mise a ridere. Adoravo vederla ridere nella sua montatura sempre uguale, fra le zampe di gallina che iniziavano a scorgersi appena. I suoi occhi chiari erano ancora puri e il suo cuore pulsava di antichi sapori e di madonne lasciate in sosta. Doppia fila.
Strada deserta e lieve brezza. Il proprietario della libreria ci guardò da lontano, anche se le luci dentro parevano spente. Poi si spostò.
Un paio di mozziconi per terra, quasi ad indicare la vita intorno, ci consegnarono all’entrata del caffè. Chiuso, mi fece segno la proprietaria, quasi dispiaciuta per l’accaduto.
Mi feci spazio fra il coraggio che mi mancava e la necessità, quasi simbolica, di vivere l’attimo e, facendole segno -indicando la mia ragazza-, le chiesi se fosse possibile fermarci qualche minuto.
Mi guardò stranita e il viso le si colorò di nuova luce: aveva colto il mio stupore per la ragazza e se ne rese complice, quasi a voler vivere la mia storia.
Presi per mano, ci avviammo verso la saletta e le luci, soffuse e rasserenanti, ci fecero spazio fra i tavolini in finto rattan e io sentivo, seppur non ci fosse, la pasticceria calda e la crema saporita. Tutto prese nuove forme e le luci sembravano scintillare, come il carattere compiacente dei proprietari.
Sembrava la storia infinita, sembrava che nulla potesse cambiare. Noi ci limitammo ad essere.
Ci sedemmo di fronte e il mio sorriso si perse nei suoi occhi acerbi, le nostre parole non avevano tempo.
La proprietaria ci consegnò i due caffè, senza esimersi dallo sguardo ammiccante e, nel contempo, carico di ottimismo. In quello sguardo ci consegnò le sue speranze. Io le sorrisi e andai oltre: non volevo tenere conti sospesi e non volevo riporre inutili aspettative.
Ho passato vent’anni a cercarti - le dissi- ho passato vent’anni e tu non c’eri.
Poi una lacrima si fece spazio, mentre lei mi accarezzava.
Ti amo, - le dissi - sono pronto.
Paolo Congedo















NARDO' - Una meravigliosa compagnia impegnata a costruire il dispositivo definitivo capace di raggiungere e superare Pippi Mellone.Questo è tutto, gente!
Nel Salento di un tempo, quando la coltivazione della vite occupava un posto centrale nella vita e nell’economia delle campagne, esisteva una figura molto conosciuta e importante nella compravendita...
20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
NARDO' - Il programma odierno e la triste classifica.
EVENTO A NARDÒ - Bailey Murphy e Devon Hopper dagli Stati Uniti.
NARDÒ - Lontani i tempi in cui l'Amministrazione comunale propagandava i lavori sulle strade svolti di notte per non dare fastidio ai cittadini. Propaganda, appunto. Ora tutti i neritini che si...
Raccontiamo una realtà salentina che funziona e riscuote consenso e successo. Con *TANTE FOTO* della nuova sede nella Zona industriale di Nardò.
SPOLETO/NARDÒ – Grande affermazione per l’arte e la cultura neretina nel prestigioso contesto del Menotti Art Festival Spoleto 2026. Il pittore e poeta di Nardò Maurizio Maglio è stato tra i...
NARDO' - È il settimo numero della collana dedicata al patrimonio ecclesiastico neritino.
NARDO' - Un post solo descrittivo di un evento politico, pubblicato sullo spazio social da portadiMare, ha scatenato centinaia di reazioni. Alcune anche molto offensive e severe. Così abbiamo...