PDM - Al nostro Paolo Congedo piace il calcio.
La domenica mattina mi svegliavo sempre di buon umore, era il giorno della settimana che mi era stato dedicato da sempre, fin dalla notte dei secoli. La domenica mattina mi svegliavo di buona lena per fare colazione, un'ottima colazione abbondante e carica di vitamine. La domenica era il giorno che mi era stato predestinato per fare all'amore.
Per preservarmi per il giorno a venire, il sabato notte limitavo le baldorie. Limitavo, mica evitavo. La differenza era sostanziale e diveniva quasi vitale per il mio essere.
Trascorrevo la domenica mattina oziando fra la folla che si accalcava in piazza in cerca dell'amico, della necessità di fare quattro chiacchiere con una tazza calda di caffè fra le mani. Immancabili le proiezioni dei risultati delle partite che da lì a breve sarebbero seguite. Immancabili le ipotesi sull'arbitro che si era venduto impietosamente. A fare da sfondo, come fosse una cornice necessaria, la chiusura con polemiche sulla politica e le condizioni dell'economia incerta.
Io li ascoltavo in silenzio, elaborando il profilo psicologico di ognuno di loro e mi divertivo a vederli discutere animatamente sull'acquisto o sulla cessione di un calciatore, come se questo gli cambiasse veramente la vita. Mi parevano patetici e infantili in quelle risse da bar.
La vita vera era tutt'altro. La vita vera erano le tasse da pagare e la necessità di un lavoro per sbarcare il lunario. La vita vera erano le donne e i loro sospiri, i sorrisi, le speranze mancate. La vita vera era la trasgressione.
Rientravo regolarmente a pranzo all'orario prestabilito e consumavo gran parte delle pietanze. La domenica ero sempre di buona forchetta -avevo necessità di energie-. Finito di pranzare, essendo pigro da sempre, mi concedevo una pennichella ristoratrice. A conciliarmi il sonno ci pensava un buon libro. Alle mie donne piaceva sentirmi relazionare su un pittore, un'opera di spessore in letteratura. Io, vuoi per un mio piacere personale, le accontentavo. La mia pennichella terminava presto e il tempo da dedicare all'amata di turno era limitato a una mezz'ora al massimo. I loro uomini, intanto, con toni virili seguivano il calcio.















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