PDM - Un nuovo e intrigante racconto breve di Paolo Congedo.
DETTAGLI
Lei stava male e io non potevo farci nulla.
Una sigaretta. Poi un’altra e ancora l’ennesima boccata di fumo. Il tempo di riempirsi i polmoni e respirare a fondo.
Ogni tanto una pausa dalla vita, ed ogni tanto un riaffiorare di ricordi che facevano male. L’infanzia mancata, la madre assente, il dolore per la malattia e la sua solitudine che mi facevano stare male.
Sul cellulare mi giunse un messaggio dove mi chiedeva di attenderla. Voleva parlarmi di lei, quella sera. Quella sera di nebbia e malinconia. Senza attendere il secondo squillo del telefono, schiacciai il tasto verde. Dall’altra parte, lei con una voce cupa a chiamare il mio nome, a ripetere il mio nome. Voleva essere coccolata, voleva vivere ancora un momento e io, che non seppi cosa dire, le mandai un bacio silente. Ancora il mio nome, ancora una volta. La prima lacrima mi scorse sul viso, giungendo fino alle labbra, imperterrita, tronfia.
Ci sei? –la sua voce distorta- parlami, dimmi qualcosa.
Ci sono, gioia –le dissi- come ti senti? Va meglio?
Che tristezza sentirla con quel singhiozzo da bimba, che tristezza sentire la sua voce tremante e, a tratti, assente.
Spero di vederti quanto prima –continuai- così potrò coccolarti un pochino, almeno.
Lei sorrise.
Mi piaceva sentirla sorridere, perché era come se la vedessi. Come averla vicino. Paradossalmente era lei a farmi compagnia, anche in una serata come quella. Ma lei non poteva immaginarlo. Come avrebbe potuto?
Le riscaldai un pochino il suo cuore di cera. Il suo cuore malato di solitudine.
Poi i toni si fecero più rilassati e il suo battito rallentò quasi fino a fermarsi. Non sentivo più né il suo respiro né la mia paura. Solo la tromba di Chet Baker, in sottofondo, animava la telefonata.
Tu sarai l ultimo tormento della mia vita -continuò- forse anche il piu bello. Mi spiace solo di averti incontrato tardi, ti avrei amato come un dio.
E io mi misi a ridere. Non è tardi, non preoccuparti -le dissi- ma intanto non ci credevo neppure io.
Mi piaceva pensarlo, però.
In fondo era solo una questione di moglie, figli, divorzio, lavoro, mica altro…
p.c.















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