NARDO' - Ci si chiede dove fosse Dio? "Ma io mi chiedo: l'uomo dov'era?"
Giornata di Ricorrenza Internazionale
istituita dall’Assemblea Generale
delle Nazioni Unite per commemorare
le vittime dell’ Olocausto e NON DIMENTICARE…
Milioni di ebrei segregati
per un progetto di Hitler e torturati,
nei campi di concentramento deportati,
uccisi senza pietà, sterminati.
E’ la SHOAH, una catastrofe, distruzione
di un’umanità “indesiderabile”, popolazione
ritenuta non degna di esistere,
non promossa dai vertici per coesistere.
Pagina nera della storia umana,
divenuta storia disumana,
una vergogna da non ripetersi mai più
e le vittime commemorare, ormai lassù.
Ventisette gennaio è l’abbattimento
dei cancelli nel campo di concentramento,
ad Auschiwtz l’armata russa
con vigore ed energia entra indiscussa.
Gravi scoperte nella liberazione,
esseri umani considerati non persone,
in merci ridotti e trasformati
in attesa di morte e schiavizzati.
Penetrante silenzio di resa,
grigiore e sole in attesa,
a piedi nudi dover camminare,
al gelo e al freddo lavorare.
Bambini denutriti e affamati,
esposti alle intemperie, strappati
per sempre al braccio della mamma
nel buio di una vita senza fiamma.
Rabbrividisce la mia pelle e il mio cuore:
non c’è limite alla mancanza d’amore!
Non c’è limite ai crimini dell’umanità
dall’uomo stesso provocati con brutalità.
E’ l’istinto animalesco a prevalere,
la ragione è messa a tacere,
uomo… animale… non c’è differenza,
egli naviga nell’incoscienza.
Crudele destino di morte,
in forni crematori la sorte
o con docce a gas lentamente
soffocati agonizzano terribilmente.
Linguaggio non esiste per commentare,
solo pensieri per riflettere e ricordare;
insegnamento trarre da quegli orrori:
MAI PIU’ PERSONE INDOTTE A QUEI DOLORI.
Ci si chiede: Dio dov’era?
Io mi chiedo: l’uomo dov’era?
La libertà da Dio donata
per uccidere l’uomo l’ha usata.
Ha un senso per queste vittime la vita?
Per crudeltà umana è finita,
senza colpa alcuna, prematuramente,
è volata al cielo come niente.
L’unica colpa è appartenere
ad una razza che non fa piacere
a chi del comando ha il potere
e le umane sorti decide per prevalere.
Razze…! Esistono realmente
o concetti nella nostra mente?
Esseri umani tutti quanti siamo,
all’unica razza umana apparteniamo.
Le vittime vivono nel cuore
dei loro cari per sempre con amore.
Le vittime vivono nel cuore
di noi tutti che ne condividiamo il dolore.
Vana non è stata la loro vita,
in terra soltanto finita,
è entrata per sempre nell’eternità,
la pienezza ha raggiunto e l’immortalità.
Un monito la tragica sorte,
più per nessuno simile morte.
Per tutta l’umanità una lezione:
NON DIMENTICARE! E Riflessione.
Ornella De Benedittis















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