Primo Gennaio: festa di Capodanno,
inizio di un nuovo, attesissimo anno
accolto con musiche, fuochi d’artificio,
botti, balli, brindisi di buon auspicio.
Insieme ci si ritrova per gustare il cenone
con parenti e amici e si fa il “pienone”;
un tipico menù che non può tralasciare
cotechino e lenticchie, ottimi da assaporare.
Alimento nutriente, le lenticchie, in particolare,
nell'antichità i Romani solevano consumare
a Capodanno, primo giorno dell'anno iniziato
come augurio e felicità per l’anno acclamato.
La cottura di questo preziosissimo legume
di crescita è segno che ne aumenta il volume,
mentre la forma, rotonda e appiattita,
alle monete è simile, rappresenta buona vita.
Associati alle lenticchie il cotechino o lo zampone,
simboli di prosperità, economica gratificazione.
Le diverse tradizioni per regione o località
le verdure non fan mancare e formaggi in quantità.
Presenti gli antipasti con olive e bruschette,
tanti latticini e salumi a fette.
Previsto il melograno nel tipico menù,
simbolo di fecondità, abbondanza sempre più.
Pianta sacra, per i miti, a Venere e Giunone,
dalle spose romane usata nell’abitazione,
i capelli intrecciavano con rami di melograno,
augurio di ricchezza, fertilità… e non è strano!
Leggende e credenze son legate a questo frutto,
in India la sterilità combatte del tutto.
Lo sposo, in Dalmazia, la pianta trasferisce
dal giardino del suocero nel proprio e la accudisce.
Molto nutriente il succo melograno,
i chicchi color rosso hanno portato “lontano”
con l’indossare, per tradizione, la notte di capodanno
intimi rossi che fortuna recheranno.
In pochi, però, del monouso han conoscenza:
gli intimi rossi solo per l’occorrenza
utilizzati e il giorno dopo subito buttati
per ottenere davvero gli attesi risultati.
Altra tradizione, in disuso, per FORTUNA!,
dalla finestra gettare, senza “premura” alcuna,
oggetti vecchi e rotti la notte di capodanno
per disfarsi dell’inutile e iniziare bene l'anno.
Per i più superstiziosi, il giorno di capodanno
uscire con denaro per non rovinarsi l’anno.
Longeva vita e fortuna certamentesi avrà
se un anziano o un gobbo per primo s’incontrerà.
Baciarsi sotto il vischio la notte di capodanno
amore e serenità porterà per tutto l’anno;
dagli antichi considerato un sacro vegetale,
rimedio alla sterilità per chi vive questo “male”.
Tantissime e varie per capodanno le tradizioni,
“viaggiare” occorre tra le diverse nazioni
per scoprire usanze e particolarità,
lontane dalle nostre consuetudini e realtà.
BUON CAPODANNO A TUTTI!
Ornella De Benedittis















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