NARDÒ - Corse e smarmittamenti. Chi abita vicino a lunghi rettilinei, come via Napoli, via Roma, via Rubichi, via Volta, via Bonfante (e tante altre strade, lunghe e dritte) sa benissimo che cosa significhi essere svegliati di soprassalto alle tre di notte. Fino al primo, possibile anzi inevitabile, grave incidente.
Caro direttore, corse, gare ed inseguimenti notturni. La gente non ne può più!Ci risiamo, come ogni anno, all'inizio della stagione estiva, giovani e ragazzini con scooter e motociclette invadono, letteralmente, le principali strade cittadine.
Ogni sera-notte, dalle 21,00 fino alle 3,00, gruppi di giovani e giovanissimi, s’impadroniscono delle nostre strade:
parliamo di Via Incoronata, Via Ferri, Via Napoli, Via Volta, Via Bonfante e Via Aldo Moro fino alle rotatorie delle arterie che conducono alle marine. Guidano scooter, moto e importunano la quiete dei residenti.
Ragazzi che corrono, gareggiano e, con delle vere e proprie scorribande si lanciano ad alta velocità (qualcuno ha contato che ci sono moto che corrono ad una velocità di 120 km h) hanno montate marmitte illegali, e diffondendo rumori assordanti.
Questi frastuoni impediscono agli abitanti di usufruire del, sacrosanto, diritto al riposo notturno.
La gente nelle proprie case è costretta, nonostante le numerose lamentele presso le autorità cittadine, a patire rimbombi assordanti, con relativi schiamazzi.
Pare che proprio ieri sera (12 giugno) gli abitanti di Via Incoronata si sono visti costretti a far intervenire le forze dell’ordine.
Credo che sarebbe giusto a questo punto, lo dico alle autorità amministrative, al fine di arrestare le insopportabili competizioni notturne, adottare dei sistemi per sconsigliare il protrarsi di tale esecrabile fenomeno.
Ad esempio collocare, sulle strade di cui sopra, dei dissuasori (dossi e videocamere di sorveglianza) al fine di rallentare le corse dei motociclisti, e dunque infliggere salate multe.
Queste misure di prevenzione, potrebbero servire a prevenire gravi incidenti stradali ai passanti, e agli stessi centauri.
Sentendo in giro gli umori, e le lamentele, della gente il livello di tolleranza delle persone non è più accettabile.
Le nostre strade, durante la notte, non possono più essere lasciate in mano ad una sorta di “legge della giungla” o peggio ad una “giungla d’asfalto”.
A questo proposito, pare che alcuni gruppi di cittadini si stiano organizzando a firmare petizioni da consegnare al Sindaco. Al fine di far cessare le gare dei motori, e gli “schiamazzi” di questi giovani, e ristabilire così l’ottimale benessere psico-fisico di tutti.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente















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