NARDO' - Nel ripetersi di un modus operandi tipico del mondo dell’arte contemporanea, stasera negli spazi storici della galleria d’arte «L’Osanna» di Nardò, al 34 di via XX settembre il maestro Fernando De Filippi e Riccardo Leuzzi saluteranno gli appassionati d’arte, i collezionisti e gli amici per il finissage della mostra «Dal miraggio all’enigma».
La rassegna ha proposto, o meglio riproposto, le opere dell’artista salentino esposte nella stessa galleria nei primissimi anni Ottanta.
Il tutto, secondo una precisa linea operativa della galleria, ormai vicina a toccare il suo quarantacinquesimo anno di vita.
Una mostra che conferma le scelte effettuate nel corso della sua lunga attività, ma anche nel solco di quell’attenzione ai tre decenni che vanno dal 1960 al 1980 che in questi ultimi mesi sta vivacizzando il mondo dell’arte contemporanea internazionale. Mirabili opere nella completa attualità di quei mari dipinti che nel rincorrersi di flutti e di onde tremolanti, talvolta risolte secondo personali invenzioni cromatiche, rivelano nomi quali Nabis, Monet, Simbolismo e Van Gogh.
Nomi da leggersi come testimonianza del ritorno alla pittura da parte dell’autore e della sua memoria autobiografica, come più volte ribadito dal curatore Toti Carpentieri, nei testi scritti in occasione delle due esposizioni a «L’Osanna».
















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DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
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