NARDO' - Suggestiva performance teatrale domani, venerdì 9 settembre.
La Palude del Capitano, angolo naturalistico in località Sant’Isidoro, ospiterà domani, venerdì 9 settembre, Il Santo e il Capitano, una performance di teatro, videomapping nomade e performingmedia storytelling che rientra nell’ambito del progetto di Cantieri Teatrali Koreja Del sacro e del profano (realizzato nell'ottica dei servizi di animazione culturale del SAC Arneo Costa dei Ginepri). Si tratta di un’azione di teatro itinerante che si svilupperà all’interno della Palude del Capitano, in prossimità di Masseria Bellimento, in doppia replica (alle ore 21 e alle 22:30) con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria.
Il Santo e il Capitano è il titolo della narrazione che arriva alla fine del laboratorio di comunità diretto da Riccardo Lanzarone e Anna Chiara Ingrosso e che vede in scena Alessandra Aluisi, Serena Bologna, Carolina Carratta, Francesca Congedo, Giulia Maria Falzea, Antonio Giuranna, Mary Longo, Davide Maniglio, Alessandro My, Nicoletta Natalizio, Alfredo Ronzino. Le musiche sono di Max Però. La particolarità del progetto è una narrazione che non nasce solo dal contributo di artisti professionisti ed esperti del settore delle nuove tecnologie ma vede come protagonisti i cittadini stessi delle comunità interessate che hanno partecipato ai laboratori diretti dagli attori e registi di Koreja. A guidare e sollecitare la memoria degli spettatori, Carlo Infante, docente freelance di Performing Media e progettista culturale, e Antica Proietteria, gruppo legato al mondo della videoproiezione e del videomapping.
Il Santo e il Capitano è la processione del Santo e un di Capitano. Per quest’ultimo il vento era vita perché quando imperversava scuoteva la terra e gli uomini dal loro torpore. Un altare spoglio mentre tutta la sontuosità era concentrata vicino alla statua del santo, illuminata e circondata di fiori. Tutto il paese era concentrato nei pochi metri dinanzi all’altare dove si levava la statua del santo cosparsa d’oro. Dall’altra parte della processione un Capitano senza più stimoli, senza avventure, guardava come la gente del paese era avvezza a una staticità che a lui sembrava una prigione. Era lieto solo quando finalmente il vento imperversava furioso e accumulava le nuvole, o il tuono irrompeva improvviso e scuoteva la terra e gli uomini dal loro torpore. Il vento era vita per lui. Quello stesso vento che il 20 febbraio del 1743 soffiò un po’ troppo forte, il paese del capitano fu martoriato dalla furia di quel movimento e centinaia di persone persero la vita, ma la distruzione sarebbe potuta essere ancora più devastante, se la statua del Santo, posta nella pubblica piazza, non si fosse miracolosamente spostata, verso ponente, per fermare la morte.
Del Sacro e del Profano prende avvio proprio dal tema del sacro, dalla memoria storica e dall’identità culturale, dal legame fra teatro, nuove tecnologie e beni ambientali e culturali, per avviare un processo di implementazione della dimensione turistico/culturale delle zone interessate dal SAC Arneo/Costa dei Ginepri e accrescere la conoscenza e la divulgazione di beni e servizi legati agli attrattori ambientali e culturali del SAC di riferimento. Tra i suoi obiettivi, il progetto si propone di reinterpretare il patrimonio storico-architettonico-ambientale del territorio SAC attraverso innovative modalità di fruizione per ricostruire la memoria collettiva di quei luoghi e delle storie a essi collegati, individuando percorsi tematici che narrino il territorio.
Anche questo appuntamento teatrale rientra nell’ambito di Notti d’estate, il contenitore di eventi estivi dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Nardò. In caso di pioggia la performance si svolgerà presso il Chiostro dei Carmelitani a Nardò. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i Cantieri Teatrali Koreja ai numeri 366 9545678 e 0832242000/240752.
















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