NARDO' - “C’era una volta…” così iniziano molte delle storie e delle fiabe dedicate all’infanzia. Un’espressione quasi magica che ci proietta in un altrove senza tempo e senza spazio dove la fantasia e l’immaginazione regnano sovrane.
Anche i racconti che i nostri bisnonni raccontavano ai loro nipotini utilizzavano spesso questo incipit. Si trattava, però, di racconti appartenenti alla tradizione orale che si tramandavano di generazione in generazione e che grazie all’intuito di qualche scrittore sono arrivati fino ai nostri giorni. Questi racconti rappresentano le nostre radici, la nostra identità. Farli conoscere alle nuove generazioni significa recuperare un patrimonio orale che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia e nella evoluzione della nostra comunità e di cui gli anziani sono i depositari. Un patrimonio fatto di gesti, di suoni, di colori, di parole che i bambini di oggi rischiano di perdere distratti da un eccesso di stimoli non sempre pertinenti ad un loro positivo sviluppo.
La Scuola dell’Infanzia “J. Piaget” dell’Istituto Comprensivo Polo 3, diretto dalla prof.ssa Tommasa Michela Presta, ha progettato per il corrente anno scolastico un percorso didattico che si è snodato tra vecchie storie salentine presentate ai bambini attraverso il linguaggio iconico e teatrale. La scuola si è animata con i versi degli animali della storia di “Cummare furmiculicchia e Cumpare Suricicchiu”, con il rumore dei pesanti passi di “Lu Nanni Orcu”, con il fruscio dei movimenti furtivi di “Lu Munaceddhu”, con le note della “Pizzica”, con il pianto di “Caremma”, con lo zampillio dell’acqua che un toro trovò sul territorio di Neretum, scavando una buca in un periodo di siccità. Storie che hanno stimolato la fantasia dei bambini ma anche dei genitori che nello spettacolo finale, che si terrà Mercoledì 13 Giugno alle ore 18.30 nella scuola “J. Piaget”, saranno protagonisti, oltre ai bambini, di un breve momento musico-teatrale. In questo viaggio a ritroso, di fondamentale importanza è stata la possibilità di stabilire collaborazioni con altre scuole, luoghi di cultura ed associazioni presenti sul territorio.
Così, nella Biblioteca Vergari i ragazzi della 3C e della 4E dell’Istituto Tecnico “ E.Vanoni”, nell’ambito dell’alternanza Scuola Lavoro, hanno illustrato la storia di “Lu Nanni Orcu”, mentre i ragazzi del Liceo Artistico “E.Vanoni” hanno aiutato i bambini a realizzare un magnete in marmorina raffigurante il toro, simbolo della nostra città. E a proposito di tradizioni anche il gusto vuole la sua parte. In occasione del Natale i bambini si sono cimentati nella preparazione di dolci taralli nelle cucine dell’Istituto “N. Moccia”. Una estesa e proficua collaborazione che ha visto, anche, la partecipazione degli Amici Museo Porta Falsa. Una sinergia finalizzata al recupero delle tradizioni da più punti di vista, consapevoli che crescere un bambino significa come recita il Dalai Lama “Donargli ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”.
















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