NARDO' - Prima recensione sul Vocabolario che in questi giorni sarà in vendita.
Se si chiedesse ad un neritino delle giovani generazioni che cosa significhi nel proprio dialetto «frèe ti pìlu», ti guarderebbe smarrito, ma se l’interlocutore è uno delle generazioni anni ’50-’70 forse risponderebbe: «febbre di pelo» e forse arriverebbe a tradurre «malattia del capezzolo della donna che allatta». E se si continuasse a chiedere il motivo di tale termine, resterebbe molto probabilmente a bocca aperta, ignorando che deriva dal fatto che si riteneva che un pelo si fosse introdotto in uno dei condotti lattiferi determinando infiammazione e, quindi, febbre.
E se si chiedesse a chiunque cosa significhi «panièri», risponderebbe: «festa religiosa», ma saprebbe che deriva dal greco «panegùris» che significa «raduno generale»?
E «muddhicàzze»? Significa «polpacci», anche se «muddhìca» significa «mollica». Che strano! E perché? Perché, come la mollica per il pane pane, il polpaccio è la parte più molle della gamba.
Ovviamente non ci si permetterebbe di chiedere il significato di «riàna». E allora lo diciamo subito: «concerto di suonatori ambulanti all’alba del giorno per annunciare una festa». E da dove deriva? Dal rotacismo di «diàna», che deriva dal latino «dies» che significa «giorno».
E tutto questo complesso di indicazioni etimologiche e di curiosità è riservato per i circa 12 mila vocaboli in circa 600 pagine, arricchite di immagini d’epoca. A questi vocaboli si aggiungono quelli più difficili che dall’italiano sono tradotti in dialetto in uno specifico settore del libro: il Repertorio Italiano-Neritino.
E non parliamo della grammatica, che si è ricavata; e non parliamo della storia della lingua neritina dall’origini attraverso documentazioni storiche e opere di autori dialettali neritini!
Si tratta del libro di Enrico Carmine Ciarfera e Mario Mennonna, «Il Vulgare neritino. Vocabolario etimologico del dialetto di Nardò», edito da Congedo in straordinaria veste tipografica, in vendita nei prossimi giorni nelle librerie e nelle edicole.
Se si vuole conoscere la propria lingua e si è curiosi dei suoi misteri etimologici e interpretativi, si proceda già con le prenotazioni.
Perdere l’occasione di avere questo scrigno prezioso, che è racchiuso in un ristretto numero di copie, sarebbe un grave errore…e questo vale per tutte le generazioni!
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...