NARDO' - Inaugurazione oggi, sabato 12 marzo 2022 alle ore 19 nel chiostro dei Carmelitani.
Non è certo la sola scelta del materiale a determinare il lavoro dell’artista e da quello far dipendere esclusivamente la qualità delle sue opere. Anche perché, nella storia dell’arte sono individuabili numerosissimi esempi di artisti che si sono cimentati con diversi materiali e supporti e tuttavia nessuno si è mai sognato di voler stabilire un giudizio di merito definitivo rispetto alle scelte fatte. Ci sono però situazioni – è il caso di Luigi Potenza – in cui la scelta quasi esclusiva del legno e delle sue tarsie (accanto, comunque, a opere realizzate con altra tecnica), lo connota con chiarezza e, ben prima di sottoporlo al vaglio artistico, lo prende per mano in un percorso antropologico che gli appartiene, fosse soltanto per dipanare motivi e azioni che partono dalla sua introspezione per meglio addentrarsi in un alto “significante”. Banalmente, si potrebbe dire che nel realizzare il suo lavoro minuzioso, Luigi Potenza “ha tutto i tempo” per qualificare la sua scelta, e per conseguenza meglio far “scoprire” il suo sedimento poetico. Di qui il lavoro artistico ben fatto, appagante nella parte visiva e sottilmente tendenzioso e bonario, un’opera finanche traducibile in poesia o in un amabile racconto.
Luigi Potenza non indulge in inutili sofisticherie, per mirare direttamente alla fissità del momento, in una proposizione alimentata da luce e colore che, oltre ad abbagliare, trasporta in una realtà “a portata di mano”, altre volte rimanda a significati lungamente elaborati. L’artista è chiaramente legato al suo mondo fisico e concettuale e tuttavia c’è in lui una sorta di tensione morale e forse anche di mancato appagamento che è poi l’humus della sua sfera culturale. Ne è la riprova la tentazione e l’alternare di figurazione e schemi che talvolta sembrano dissimili e incoerenti. Ma è soltanto apparenza quando, invece, nell’opera di Luigi Potenza si scopre il solido “corpus” dell’artista, la sua “reductio ad unum” che convince sotto ogni aspetto.
LUIGI NANNI
















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