Domani, martedì 12 aprile, alle ore 19 la Biblioteca del Centro Servizi Culturali (chiostro dei Carmelitani, corso Vittorio Emanuele II) ospita Salvatore Tuma, voce molto interessante nel panorama letterario italiano, che presenta il suo ultimo libro, Figli del tabacco (edito da I Libri di Icaro). Si tratta di un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina che racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, dalla fine degli anni ‘50 alla metà dei ‘70 del secolo scorso. Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino tra gli anni del boom economico e quelli della contestazione studentesca. Alla presentazione interverrà l’assessora alla Cultura Giulia Puglia. Dialogherà con l’autore Mauro Vaglio, direttore del Centro Servizi Culturali e Bibliotecari. L’ingresso è gratuito (con green pass). Per ulteriori informazioni e per prenotazioni basta telefonare ai numeri 3204961602 e 3453964233.
La sinossi. Pasquale Spiriticchiu, detto Nino, è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di agricoltori salentini. Nino irrompe quindi nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Alcuni dei suoi fratelli maggiori, già in età di matrimonio, non riescono ad accettarlo e lo considerano il frutto di un errore. Il piccolo è animato fin dai primi anni di scuola da una bramosia di sapere e da un carattere fuori dal comune. Comincia a leggere tutto ciò che gli capita sottomano e, fin dall’infanzia, si pone domande sull’universo, Dio e la vita degli uomini. Nonostante le sue inusuali conoscenze, il bambino viene bocciato due volte alle elementari, a causa delle stagionali migrazioni della sua famiglia in Basilicata per la coltura del tabacco. Il carattere, il sapere e il particolare rapporto con la religione del piccolo Nino cominciano a urtare ben presto le gerarchie politiche ed ecclesiastiche del luogo, che non vedono di buon occhio che un figlio di uno zappaterra legga tanti libri e metta in discussione l’ordine costituito, compresi alcuni aspetti della religione cattolica. Anche in famiglia la sua passione per i libri non suscita grande entusiasmo. Anzi, al contrario, i suoi genitori e alcuni dei suoi parenti temono che questa lo possa far deviare dalla tradizione della casa, facendolo sognare di cose che un figlio di bifolchi non doveva avere neppure l’ardire di pensare. Di pari passo al suo bisogno di indagare i misteri dell’universo, Nino sviluppa un sentimento mistico e un amore per il creato che lo spinge ad accostarsi alla vita e alle opere di San Francesco d’Assisi. Comincia così a visitare poveri, vecchi, malati e famiglie avversate dalla buona sorte, portando loro aiuto e conforto. A dispetto di tutte le opere di carità, che il ragazzo, insieme al gruppo di Azione Cattolica, quotidianamente compie, continua a essere osservato con sospetto dalle gerarchie del paese, tanto da essere considerato ben presto come un piccolo sovversivo e un eretico. Nino comincia a rendersi conto che la fede e le opere pie non sono la migliore medicina per curare il malessere sociale, e per contrastare i brutali soprusi e le ingiustizie perpetrate quotidianamente dai possidenti locali nei riguardi dei contadini. Spinto dalla voglia di cambiare il mondo, negli anni ‘70 aderisce al Movimento Studentesco, partecipando alle lotte politiche e culturali di quegli anni. Gli attentati, le bombe e il massacro di Pasolini, turbano però profondamente il suo animo pacifico, tanto da farlo allontanare ben presto da quel movimento e da indurlo a riflessioni amare sulla sua terra ed il suo paese.
Salvatore Tuma è nato a Supersano nel 1956. È laureato in lingue e letterature straniere moderne presso l’Università di Bologna. Appassionato di dialettologia ed etnologia, ha approfondito i suoi studi con diverse ricerche antropologiche, con un occhio di riguardo per le religioni e i rituali dei popoli antichi precristiani. Grazie a una lunga indagine sul fenomeno del tarantismo e sulla cultura popolare salentina è nato il suo primo romanzo Il cembalo della luna (Capone Editore, 2003). Figli del tabacco è il suo nuovo lavoro letterario. Attualmente vive e lavora a Parma.
















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