NARDO' - Martedì 25 luglio torna Nauna Festival, rassegna di concerti e passeggiate culturali al tramonto nel Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano di Nardò (Le). Si svolge nell’ambito del programma Discovery Porto Selvaggio.
Il secondo appuntamento viaggerà sulle note di “Calòma - Canti di rondini, sirene e marinai”, di Dario Muci, voce, chitarra, ed Enza Pagliara, voce, tamburi, con Gianluca Longo, mandolino, mandola: insieme ripropongono un repertorio di musiche e canti dimenticati, per voci e plettri, che unisce la ricerca alla riproposta. Scenografia sarà la Cava Messapica (nei pressi della Baia di Porto Selvaggio), affascinante location nella zona denominata “La Lea” dove sopravvivono i resti di un’antichissima cava di blocchi monolitici.
Il raduno dei partecipanti è previsto alle ore 17:30 al Parcheggio del curvone, SP 286 (https://maps.app.goo.gl/
Gli eventi del Nauna Festival si svolgono rigorosamente in maniera acustica, immersi nella natura, in un ambiente puro, senza alcuna fonte artificiale di luce e di suono, dove la musica si arricchisce esclusivamente dalle sonorità della natura.
La partecipazione è libera e senza prenotazioni. Consigliati scarpe comode, bottiglietta d’acqua, spray anti zanzara, cuscino o asciugamani per sedersi. Info www.nauna.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 349 6799790.
PER CHI VUOL LEGGERE TUTTO
NAUNA FESTIVAL 2023
Un palcoscenico a cielo aperto
Direzione Artistica
Dario Muci, Enza Pagliara
Nauna Festival torna dal 12 luglio al 31 agosto
con 4 appuntamenti musicali in acustico
preceduti da percorsi immersivi nella natura
alla scoperta del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano a Nardò
Seconda tappa martedì 25 luglio alla Cava Messapica (nei pressi della Baia di Porto Selvaggio) nella zona denominata “La Lea” dove sopravvivono i resti di un’antichissima cava di blocchi monolitici, con “Calòma - Canti di rondini, sirene e marinai”, di Dario Muci, voce, chitarra, ed Enza Pagliara, voce, tamburi, con Gianluca Longo, mandolino, mandola: ripropongono un repertorio di musiche e canti dimenticati, per voci e plettri, che unisce la ricerca alla riproposta.
Ore 17:30 raduno. Ore 17:45 avvio passeggiata culturale. Ore 19:00 concerto
*****
Martedì 25 luglio secondo appuntamento per la seconda edizione di Nauna Festival, rassegna di concerti e passeggiate culturali al tramonto nel Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano di Nardò (Le). Si svolge nell’ambito del programma Discovery Porto Selvaggio ed è a cura di Enza Pagliara e Dario Muci, musicisti e ricercatori di tradizioni orali: hanno studiato quattro occasioni per ritrovarsi all’aria aperta, nella pineta, sui prati, tra le Torri e il mare neretino, trasformando questo iconico luogo di Puglia in un palcoscenico a cielo aperto dove l’esperienza dell’ascolto coinvolge lo spettatore in modo immersivo e lo riconnette al paesaggio.
Il secondo appuntamento vede in scena gli stessi direttori artistici, Pagliara e Muci. “CALÒMA - Canti di rondini, sirene e marinai”, di Dario Muci, voce, chitarra, ed Enza Pagliara, voce, tamburi, con Gianluca Longo, mandolino, mandola, ripropone un repertorio di musiche e canti dimenticati, per voci e plettri, che unisce la ricerca alla riproposta. Pagliara, Muci e Longo, tutti e tre da tempo protagonisti di percorsi artistici di alto profilo, li incarnano e li impastano coi tempi e le storie che vivono, svelando la vitalità del passato sullo sfondo del presente.
Scenografia sarà la Cava Messapica (nei pressi della Baia di Porto Selvaggio), affascinante location nella zona denominata “La Lea”. Qui, a pochi metri dalla costa, si può notare un ammasso di pietre di varie dimensioni, apparentemente senza alcun significato. Un’analisi più attenta, invece, ci rivela che si tratta di pietrame di risulta di un’antichissima cava di blocchi monolitici. Guardandosi intorno, infatti, è facile individuare un paio di blocchi perfettamente squadrati che giacciano lì da chissà quanti millenni. Portandosi sul ciglio della riva, inoltre, è possibile notare che quel tratto di costa è perfettamente squadrato, ad angolo retto, e le pareti sono perpendicolari alla superficie del mare. Una morfologia tutt’altro che naturale. Continuando ad indagare con lo sguardo, notiamo, a pochi centimetri sotto l’attuale livello del mare, una struttura in pietra di forma perfettamente rettangolare, che farebbe pensare ad un piccolo molo, probabilmente al servizio della cava. Non ci risulta che esistano studi approfonditi sul sito ma l’insieme delle caratteristiche che abbiamo elencato farebbe pensare ad una antichissima cava di blocchi monolitici, forse di epoca messapica, asservita da un piccolo molo di attracco, che veniva utilizzato per trasportare via mare i pesantissimi blocchi di pietra calcarea. Perché una cava di blocchi proprio in quel punto? Perché la stratificazione della roccia calcarea del sito consentiva ai cavatori di estrarre i blocchi praticando solo un taglio verticale della durissima roccia. La vicinanza della cava alla riva, inoltre, permetteva il trasporto dei blocchi via mare, sicuramente più agevole di un trasporto via terra, che sarebbe stato difficilissimo data la natura impervia del terreno circostante.
Il sito, che comunemente viene denominato “Cava Messapica”, meriterebbe studi archeologici più approfonditi. Resta, comunque, la bellezza e la suggestione del luogo.
Il raduno dei partecipanti è previsto alle ore 17:30 al Parcheggio del curvone, SP 286 (https://maps.app.goo.gl/
Raggiunta la cava Messapica, il concerto è previsto alle ore 19.
Gli eventi del Nauna Festival si svolgono rigorosamente in maniera acustica, immersi nella natura, in un ambiente puro, senza alcuna fonte artificiale di luce e di suono, dove la musica si arricchisce esclusivamente dalle sonorità della natura.
La partecipazione è libera e senza prenotazioni. Consigliati scarpe comode, bottiglietta d’acqua, spray anti zanzara, cuscino o asciugamani per sedersi. Info www.nauna.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank" style="color: blue;">naunacm@
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 12 agosto sulla Costa ti li Scianuli, arido tratto di ruralità salentina immerso nella morbidezza del mare, si staglierà un pianoforte. Sarà William Greco a farlo suonare con il suo “PIANO SUITE”, un viaggio musicale in cui composizione e improvvisazione si intrecciano, in un concerto contenente brani originali, composizioni classiche e momenti di pura creatività.
Chiusura giovedì 31 agosto a Torre dell’Alto, ubicata a circa 50 metri sul livello del mare, su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare. Qui troverà scena “ETERNA ETÀ”, con la voce di Marco Alemanno, Marco Schiavone al violoncello eSamuel Mele a oud e ney. Un viaggio nel tempo attraverso i millenni, che unisce ai versi senza tempo di autori come Saffo, Lucrezio, Emily Dickinson o Arthur Rimbaud, il fascino arcaico e misterioso di un tessuto sonoro che spazia dalla musica mediterranea e mediorientale fino a Bach.
NAUNA FESTIVAL – il progetto
Se vedi il mare sei già dentro il paesaggio. Avrai scarpe sporche di terra rossa, il verde negli occhi e non mancherà ispida pietra ovunque. Porto Selvaggio è bellezza che spezza il fiato e blocca il respiro. 1100 ettari lungo 7 chilometri di costa del Comune di Nardò (Le) segnati a nord da Torre Uluzzo e a sud da Torre dell’Alto: custodiscono siti archeologici ritenuti preziosi dalla comunità scientifica internazionale nello studio di uno dei passaggi più importanti della preistoria europea, quello della transizione da uomo di Neanderthal a Homo sapiens. È qui che Dario Muci ed Enza Pagliara, musicisti e ricercatori di tradizioni orali, hanno immaginato una rassegna di concerti e passeggiate culturali, per ritrovarsi all’aria aperta, nella pineta, sui prati, tra le Torri e il mare di Nardò, all’ora del tramonto, trasformando questo iconico luogo di Puglia in un palcoscenico a cielo aperto dove l’esperienza dell’ascolto coinvolge lo spettatore in modo immersivo e lo riconnette al paesaggio.
Con quattro appuntamenti musicali in acustico sempre preceduti da percorsi nella natura alla scoperta della storia del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, torna in scena a Nardò (Le) dal 12 luglio al 31 agosto 2023 NAUNA FESTIVAL – II edizione. Organizzato da Nauna Cantieri Musicali e Museo della Preistoria di Nardò, con il sostegno dell'assessorato al Parco e dell'assessorato alla Cultura del Comune di Nardò, rientra nel programma di iniziative, eventi e servizi di valorizzazione ambientale e culturale nell’area del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, dal titolo “Discovery Porto Selvaggio”.
“Sentiamo ancora forte la ricerca, da parte del pubblico, di occasioni di Bellezza” dicono i direttori artistici Dario Muci e Enza Pagliara. “E la Bellezza, al Nauna Festival, non manca: il patrimonio paesaggistico di Porto Selvaggio diventa lo scenario entro il quale far vibrare le parole, i suoni e i volti di ospiti, artisti, visitatori, indigeni e turisti. Già nella prima edizione, lo scorso anno, abbiamo avuto una restituzione di emozioni incredibile da chi ha partecipato, sia chi conosceva già quel luogo immenso che chi lo scopriva per la prima volta.
Per noi è un polmone amplificatore di sensazioni e, nel caso specifico, della forza comunicativa dei preziosi artisti che abbiamo la fortuna di ospitare. Con Porto Selvaggio siamo nello spettacolo”.
Video teaser Nauna Festival 2023 https://www.youtube.com/watch?
Siti: www.nauna.it e www.museodellapreistoria.com
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 0039 349 6799790 - museo
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Programma dettagliato prossimi appuntamenti
25 LUGLIO – Cava Messapica
Ore 17:30, Raduno. Ore 17:45, "Mediterraneo" - Filomena Ranaldo
Ore 19:00
Dario Muci, voce, chitarra
Enza Pagliara, voce, tamburi
Gianluca Longo, mandolino, mandola
“CALÒMA” Canti di rondini, sirene e marinai
Enza Pagliara, Dario Muci e Gianluca Longo da tempo protagonisti di percorsi artistici di alto profilo, ripropongono musiche e canti dimenticati, raccolti da loro stessi dalla voce viva dei cantori del Salento. Li incarnano e li impastano coi tempi e le storie che vivono, svelando la vitalità del passato sullo sfondo del presente. Un repertorio di canti per voci e plettri che unisce la ricerca alla riproposta, il femminile al maschile. Ad accompagnare Muci e Pagliara, il polistrumentista Gianluca Longo, riconosciuto come uno dei più grandi virtuosi di strumenti a plettro del Mediterraneo.
Cava Messapica (nei pressi della Baia di Porto Selvaggio)
Nel Parco di Porto Selvaggio, e precisamente nella zona denominata “La Lea”, si nota, a pochi metri dalla costa, un ammasso di pietre di varie dimensioni, apparentemente senza alcun significato. Un’analisi più attenta, invece, ci rivela che si tratta di pietrame di risulta di un’antichissima cava di blocchi monolitici. Guardandosi intorno, infatti, è facile individuare un paio di blocchi perfettamente squadrati che giacciano lì da chissà quanti millenni. Portandosi sul ciglio della riva, inoltre, è possibile notare che quel tratto di costa è perfettamente squadrato, ad angolo retto, e le pareti sono perpendicolari alla superficie del mare. Una morfologia tutt’altro che naturale. Continuando ad indagare con lo sguardo, notiamo, a pochi centimetri sotto l’attuale livello del mare, una struttura in pietra di forma perfettamente rettangolare, che farebbe pensare ad un piccolo molo, probabilmente al servizio della cava. Non ci risulta che esistano studi approfonditi sul sito ma l’insieme delle caratteristiche che abbiamo elencato farebbe pensare ad una antichissima cava di blocchi monolitici, forse di epoca messapica, asservita da un piccolo molo di attracco, che veniva utilizzato per trasportare via mare i pesantissimi blocchi di pietra calcarea. Perché una cava di blocchi proprio in quel punto? Perché la stratificazione della roccia calcarea del sito consentiva ai cavatori di estrarre i blocchi praticando solo un taglio verticale della durissima roccia. La vicinanza della cava alla riva, inoltre, permetteva il trasporto dei blocchi via mare, sicuramente più agevole di un trasporto via terra, che sarebbe stato difficilissimo data la natura impervia del terreno circostante.
Il sito, che comunemente viene denominato “Cava Messapica”, meriterebbe studi archeologici più approfonditi. Resta, comunque, la bellezza e la suggestione del luogo.
12 AGOSTO – Costa ti li Scianuli
Ore 17:00, Raduno. Ore 17:15, "Palinsèsto" - Filomena Ranaldo
Ore 19:00
William Greco, pianoforte
“PIANO SUITE”
Piano Suite è un viaggio musicale in cui composizione e improvvisazione si intrecciano in un concerto contenente brani originali, composizioni classiche e momenti di pura creatività. Questo progetto ha riscosso grande entusiasmo di pubblico e di critica in importanti stagioni concertistiche italiane ed europee. “La musica non ha limitazioni di genere e di pratica…” dice William Greco, classe 1987, considerato dal pubblico e dalla critica uno degli artisti più interessanti della sua generazione, grazie all’eccezionale versatilità del suo pianismo.
Costa ti li Scianuli
Tratto della costa neritina compreso tra le località di Sant'Isidoro e Torre Squillace.
Il toponimo "Scianuli" (o Scianuri), che interessa il tratto di costa fino alla cinquecentesca Torre Squillace, potrebbe derivare dalla corruzione del termine arcaico "chianuri" con cui venivano indicati i tavolati calcarei che caratterizzano i fondali della località.
Esposta a occidente, offre incantevoli tramonti davanti ad un mare cristallino.
31 AGOSTO – Torre dell’Alto
Ore 17:00, Raduno. Ore 17:15, "Eccezioni" - Filomena Ranaldo
Ore 19:00
Marco Alemanno, voce
Marco Schiavone, violoncello
Samuel Mele, oud, ney
“ETERNE ETÀ”
Un viaggio nel tempo attraverso i millenni, un viaggio vocale e musicale, che canta l’amore, la gioia e la memoria, ma anche la natura, l’umano contemplare e la spiritualità. Un percorso di parole e note - nude, semplici e profonde - che unisce ai versi senza tempo di autori come Saffo, Lucrezio, Emily Dickinson o Arthur Rimbaud, il fascino arcaico e misterioso di un tessuto sonoro, che alterna momenti di pura improvvisazione a brani di repertorio, che spaziano dalla musica mediterranea e mediorientale fino a Bach.
Torre dell’Alto
Ubicata a circa 50 metri sul livello del mare, su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare, venne eretta nella seconda metà del XVI secolo con funzioni difensive su progetto del viceré spagnolo Don Pietro da Toledo che redasse un sistema di controllo delle coste della penisola salentina. Vi si accede attraverso una scalinata a tre arcate ed è fornita di beccatelli, caditoie pensili e merloni per le artiglierie. Nel corso dei secoli la sua destinazione è mutata sebbene mantenga tuttora una funzione di controllo. Il promontorio sul quale si erge è caratterizzato dalla presenza, a distanza ravvicinata, di tre importanti siti frequentati da Neandertal a partire da almeno 150.000 anni fa e una imponente struttura muraria costruita nell'Età del Bronzo.
















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