NARDO' - La solidarietà attraversa il Canale d’Otranto: tre equipaggi italiani partiti da Brindisi e Santa Maria di Leuca consegnano centinaia di doni ai bambini di due orfanotrofi, sbarcando in Albania con due natanti confiscati ai trafficanti di esseri umani.
Ha un alto valore simbolico l’iniziativa che ha preso il largo dalla Puglia arrivando fino alla baia di Vlore, nel porto turistico di Orikum, frazione di Valona.
L’istituto scolastico “Don Tonino Bello” di Tricase e la Lega Navale di Santa Caterina hanno aderito al progetto "Cuori che navigano per amore", lanciato dall’associazione Demetra per la vita di Brindisi: una traversata solidale diretta verso due località albanesi, Orikum e Saranda, che da anni mantengono rapporti di amicizia con il Salento.
La missione ha visto protagoniste alcune imbarcazioni tolte nel recente passato ai trafficanti di esseri umani e riconvertite a strumenti di speranza e fratellanza. Quelle stesse barche che un tempo solcavano il mare portando dolore e sfruttamento oggi sono diventate veicoli di pace, cariche di beni di prima necessità destinati ai bambini degli orfanotrofi della zona.
Ogni bambino dei 25 ospitati nelle due strutture, dieci bambini a Orikum e quindici a Saranda, ha ricevuto decine di oggetti tra giocattoli per tutte le età, pastelli per disegnare, zainetti, tele per dipingere e vestiti. I piccoli ospiti, inoltre, sono stati portati in mare per una regata improvvisata.
Due le barche: la Kiss partita da Leuca e la Demetra da Brindisi. Che poi si sono ritrovate a Orikum. La Kiss del nautico di Tricase ha ospitato cinque persone di cui tre della scuola e due della Lega navale di Santa Caterina. La Demetra dell’associazione Demetra di Brindisi con nove persone a bordo.
Determinante il contributo del gruppo Kiss, composto da Marcello Aspromonte e Pellegrino Antonio docenti del don Tonino Bello, dell’ingegnere Massimo Congedo, presidente della Lega Navale di Santa Caterina e componente del comitato tecnico scientifico del Don Tonino Bello, insieme agli alunni dell’Istituto, Alessio Tocci e Mattia Mariano, che hanno partecipato attivamente al progetto dando testimonianza di come i giovani possano diventare protagonisti di azioni concrete di solidarietà.
«Restituire umanità a ciò che era stato strumento di illegalità è il messaggio più forte di questa giornata – dicono i promotori – è un modo concreto per dire ai nostri ragazzi che il mare può unire e non dividere, essere luogo di incontro e non di sopraffazione».
L’arrivo delle imbarcazioni nei porti albanesi è stato accolto con soddisfazione dalle comunità ed è stato supportato dalle autorità italiane e albanesi che hanno sottolineato l’importanza di mantenere vivo questo legame di vicinanza tra le persone che si trovano sulle due sponde dell’Adriatico. Con questa iniziativa, la Puglia e il Salento rafforzano il loro ruolo di ponte tra i popoli, ricordando che anche dalle ferite della storia possono nascere gesti di speranza e di futuro.
Alla raccolta dei doni della Lega navale di Santa Caterina hanno partecipato l’associazione Mani di Galatone ed il Museo del Mare Antico di Nardó. I peluche sono stati donati dalla signora Stefania Brandini.
https://www.portadimare.it/news/spettacolo-cultura/33376-che-bello-l-impresa-della-lega-navale-di-santa-caterina-con-tutti-i-nomi-e-tante-foto#sigProId8c28af50f1
















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
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