La memoria come ponte.
La cultura come incontro.
La musica come linguaggio di pace.
Un evento di particolare intensità culturale e umana organizzato dall’Associazione di Cultura classica della delegazione di Nardò: giovedì 14 maggio il professor Fabrizio Lelli, docente di lingua e letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, guiderà il pubblico in una riflessione sul valore della memoria nella tradizione ebraica e sul dialogo tra i popoli del Mediterraneo.
Ad accompagnare l’incontro, le suggestive musiche ebraiche all’arpa di Eleonora Carbone, in un percorso sonoro capace di evocare radici, preghiere e speranze condivise, per riscoprire il Mediterraneo come luogo di convivenza, scambio e costruzione della pace. Introduce Alberta Barone, membro del comitato promotore e organizzatore della rassegna, di cui fanno anche parte, per l’AICC di Nardò, Alfredo Sanasi, Mariapia Carlucci e Rossella Marzano e, per Unisalento, Alessandra Manieri e Saulo Delle Donne.
L’incontro conclude la rassegna Xenìa: echi dal Mediterraneo, un ciclo di cinque appuntamenti dedicati ad altrettante aree del Mediterraneo. Da gennaio a maggio si è dipanato un viaggio ideale attraverso culture, memorie e tradizioni che, pur nella loro diversità, condividono radici storiche profondamente intrecciate: dalla Grecia antica e medievale attraverso l’Albania, l’Egitto, la Palestina e la tradizione ebraica: tappe diverse di un unico grande spazio di civiltà.
Il titolo della rassegna richiama il significato profondo della xenìa, l’antico principio greco dell’ospitalità sacra. In questo senso, Xenìa non rappresenta soltanto un titolo evocativo, ma un vero programma culturale: riscoprire il Mediterraneo come luogo di incontro, di memoria condivisa e di dialogo tra i popoli.
In un tempo segnato da tensioni e fratture, si è voluto riaffermare il valore dello scambio culturale e della convivenza, nella consapevolezza che l’identità mediterranea è da sempre plurale, costruita attraverso approdi, contaminazioni e reciproci riconoscimenti. In questo percorso, la musica ha accompagnato costantemente i momenti più significativi degli incontri, diventando un linguaggio capace di attraversare confini geografici, religiosi e culturali.
Tutti gli eventi sono stati realizzati in collaborazione con il Dipartimento di studi Umanistici dell’Università del Salento e del Seminario diocesano di Nardò, presso la cui sede, in via Incoronata 4, si svolgerà anche il prossimo incontro a partire dalle ore 19.
Seminario Diocesano, Via Incoronata, 4 – Nardò
14 maggio 2026 – Ore 19:00
















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