NARDÒ - Saranno girate a Santa Maria al Bagno, nello spiazzo che si apre davanti al Museo della Memoria, le scene finali del film documentario “Rinascere in Puglia”diretto da Gady Castel “Rinascere in Puglia” sarà trasmesso dalla Rai nella giornata della memoria del 2014.
Di Eulalia Mazzotta
Saranno girate domani a Santa Maria al Bagno, nello spiazzo che si apre davanti al Museo della Memoria, le scene finali del film documentario “ Rinascere in Puglia diretto da Gady Castel, israeliano, autore tra l’altro del documentario su Giorgio Perlasca, che narra la storia di tre donne ebree nate a Santa Maria di Leuca tra il 1946 il 1947 e partite da bambine alla volta della Terra Promessa.
In 55 minuti la pellicola, sulle tracce delle tre donne nate nel Salento e poi ritrovatesi in Israele con il comune desiderio di ripercorrere e ritrovare i luoghi e testimoni del passato, è il racconto di un Esodo che ha sfiorato e intrecciato destini sulle coste mediterraneo del Salento e di Santa Maria al Bagno tra il 1945 e il 1947.
E’ qui che le tre donne Rivka Cohen, Shuni Lifschtz ed Ester Herzog domani chiuderanno simbolicamente il cerchio della ricerca della propria identità ricevendo dalle autorità salentine, i sindaci dei Comuni di Nardò, di Castrignano dei Greci e di Tricase, la copia dei loro certificati di nascita.
Ancora una volta il Museo della Memoria di Santa Maria al Bagno torna ad essere location d’eccezione nella ricostruzione delle vicende legate alla Shoah e all’esodo verso Israele. E in questo caso con protagonisti altrettanto eccezionali impegnati, domani mattina sul set di Santa Maria a partire dalle ore 11, ad intrepretare se stessi ed i propri ruoli: Marcello Risi, sindaco di Nardò. Antonio Zacheo sindaco di Castrigano dei Greci, Antonio Coppola, sindaco di Tricase e Silvia Godelli assessore regionale alla cultura, consegneranno alle tre signore quel certificato di nascita che ha il valore della grande occasione offerta dalla storia e dalla solidarietà umana di riscattare se stessa in una delle pagine più buie della umanità.
Il certificato di nascita come occasione per narrare la rinascita e la via di fuga per una generazioni di ebrei che ha conosciuto e vissuto lo sterminio.
E’ lo stesso regista a delineare i contorni della storia che prende le mosse dalla partenze dei profughi ebrei dal campo di Santa Maria al bagno. Una narrazione il cui sfondo storico viene ricostruito con la voce narrante del professor Fabrizio Lelli ( docente di lingua e letteratura ebraica all’Università del Salento ) intervistato dallo stesso Gady Castel sul trenino della Sud Est che collega Gagliano del Capo a Lecce.
Il regista, che ha incontrato gli amministratori ed i funzionari del comune di Nardò sabato scorso a Santa Maria al bagno per un ultimo sopralluogo al Museo della memoria in vista delle riprese di domani, ha raccontato del suo rapporto “ d’elezione” con Santa Maria e con il Museo della Memoria, un filo che nasce tanti anni fa con un appello via mail ricevuto da Paolo Pisacane “ per salvare i murales”
“E’ cosi che ho saputo dell’esistenza di questo posto “ spiega il regista che per anni –dal 1967 al 1972 - ha lavorato in televisione a Roma dopo avervi studiato cinema.
“ Poi il caso ha voluto che per raggiungere un’ amica in vacanza io arrivassi proprio a Santa Maria dove visitando il Museo mi sono ricordato di quelle mail e di quei murales che avevo proprio davanti agli occhi.
E’ qui che ho voluto girare le scene finali del mio film: perchè questo luogo testimonia della volontà di sopravvivere e della possibilità di rinascere.
Perchè qui c’è lo spartiacque tra la tragedia e la vita. Perché al campo di Santa Maria si è ricominciato a vivere, ad amare, a sposarsi. La vita ricomincia da qui. “
La visita del regista israeliano, sabato scorso, a Santa Maria ha dettato i termini organizzativi per il set di domani mattina. Il regista ha incontrato il vicesindaco Carlo Falangone, i dirigenti degli uffici coinvolti ed il team dell’Associazione “Tic Tac “ che da due mesi gestisce l’apertura al pubblico del Museo della Memoria.
La scaletta organizzativa prevede di girare all’aperto, se le condizioni meteo lo consentiranno, le scene relative al conferimento dei certificati di nascita.
Per l’occasione nel piazzale antistante al Museo è stato allestito con piccolo palco dove siederanno le autorità che incontreranno le tre donne ebree Prevista la partecipazione di un gruppo di cittadini israeliani e di rappresentanti dell’ambasciata israeliana.
Un piccolo rinfresco con cibi semplici, tarallini, biscotti, simbolo dell’accoglienza ma anche della povertà di quegli anni, allieterà i festeggiamenti al suono della banda di Terra d’Arneo che si esibirà in alcuni dei temi musicali in voga alla fine degli anni quaranta .“ Armonie di Puglia” “ Vivere “ erano i brani che allietavano le feste degli sposalizi al campo. E domani saranno riproposte sotto i riflettori della camera.
Cibo e musica per festeggiare il ritorno alla vita e per ricordare e ricalcare le orme di quei matrimoni che nel campo si celebrarono numerosi e per la cui organizzazione si spendeva la generosità di tanti cittadini e cittadine del Salento.
Un set quello di domani che di fatto si trasformerà in una piccola cerimonia che gli amministratori salentini hanno voluto con slancio e grande partecipazione celebrare per rappresentare i sensi di grande solidarietà e accoglienza delle rispettive comunità.
E a queste comunità, che tanto hanno saputo dare in quegli anni, la sceneggiatura fa omaggio con una delle scene che verranno girate domani a Santa Maria: il dono da parte delle donne ebree alle comunità salentine di un abito da sposa a simbolica restituzione di un vestito che una signora del luogo donò in quegli anni ad una giovane donna ebrea in procinto di sposarsi. Quell’abito divento ben presto proprietà collettiva delle profughe che si sarebbero via via sposate.
Quel vestito bianco ritorna nelle mani delle comunità salentine insieme ad una fisarmonica, immancabile testimone delle nozze allora celebrate.
E sul quell’abito da sposa che torna nel Salento e che chiude un film iniziato con la partenza dei profughi nel 1947, il regista punta con una nuova sceneggiatura nel suo prossimo film.
“ Rinascere in Puglia” sarà trasmesso dalla Rai nella giornata della memoria del 2014.
















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