NARDO' - Con la proiezione del video "Sognare si può", un adattamento del romanzo di Italo Calvino "Marcolvaldo, le stagioni in città", si sono conclusi, venerdì 7 giugno, il percorso di lettura creativa e il laboratorio teatrale ai quali hanno partecipato 150 alunni delle classi quinte della Scuola Primaria e 80 bambini di cinque anni della Scuola dell'Infanzia. Perché si è scelto questo romanzo? Sia perché le novelle di Calvino, scritte negli anni 50'-60', si possono definire come "fiabe moderne" e perciò adatte anche ai bambini e ragazzi di oggi, sia perché dietro le divertenti e ironiche storielle di Marcovaldo si nascondono l'alienazione della società industriale, gli abbagli del consumismo, la contraffazione alimentare, la devastazione dell'ambiente naturale; tutti fenomeni che in quegli anni cominciavano a profilarsi ed avrebbero via via assunto le dimensioni ampie dei giorni nostri.
La figura di Marcovaldo è piaciuta ai ragazzi sin dalla lettura delle prime pagine del libro, perché è un personaggio buffo, ricco di fantasia, che cerca sempre qualcosa di bello nella realtà che lo circonda, ma anche molto tenace, che non si arrende di fronte alle difficoltà e non dispera di inseguire il suo SOGNO (che poi è quello di ognuno di noi): vivere in una città pulita, senza smog, inquinamento, e in perfetta armonia con la natura.
Seguendo l'esempio di Marcovaldo, i nostri alunni, magistralmente guidati dalla compagnia teatrale ASTRAGALI di Lecce, hanno imparato a guardare con altri occhi il mondo intorno, la nostra stessa città.
I luoghi di gioco si sono trasformati in terrazzi, fiumi, tetti, panchine, fermate di bus, aiuole dove spuntano inaspettatamente funghi e scritte luminose. Anche la nostra scuola è cambiata; le aule, i cortili sono mutati.
Questo percorso didattico-laboratoriale ha nutrito la fantasia e immaginazione dei bambini inducendoli a ripensare il proprio rapporto con la città, con la natura e il consumo di cose e persone.
Nel filmato le novelle di Calvino dai nostri ragazzi rappresentate, abbandonano le pagine del libro e prendono vita sullo schermo, incarnandosi e ricordando che ci si può emozionare leggendo, che si può imparare divertendosi.
Perciò ai ragazzi che concludono questo ciclo di studio noi insegnanti vogliamo rivolgere questo augurio: "NON RINUNCIATE MAI AI VOSTRI SOGNI, AMATE, RISPETTATE LA NATURA, SIATE ORGOGLIOSI DELLA VOSTRA CITTA' E, COME MARCOVALDO, CERCATE SEMPRE IL BELLO NELLA REALTA' CHE VI CIRCONDA."
Le insegnanti interessate al progetto
















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