NARDO' - Il rapporto tra due generazioni, tra due “tempi”: un nonno e sua nipote. Un’assenza, presente, che invita a vivere la vita un passo alla volta, perché ogni passo ha la sua storia da raccontare.
Domenica 19 gennaio - 17,30
Rassegna "Piccoli sguardi - Teatro per le FAMIGLIE"
Per motivi indipendenti dalla volontà degli organizzatori lo spettacolo in programma (VIAGGIO - Teatro delle Briciole) è stato sostituito con un "gioiello" del teatro-ragazzi, finalista al "Premio scenario 2010": Ai miei tempi

di e con: Annabella Tedone
consulenza artistica: Marianna Di Muro
luci: Annalisa Pellegrini
foto e video: Salvatore Magrone
con il sostegno di: Associazione Culturale Tra il dire e il fare, Compagnia La luna nel letto, Associazione Culturale Kuziba
età consigliata: 4/104 anni
Il rapporto tra due generazioni, tra due “tempi”: un nonno e sua nipote. Un’assenza, presente, che invita a vivere la vita un passo alla volta, perché ogni passo ha la sua storia da raccontare. Un’assenza, presente, nel tempo, nel suo mistero quotidiano, nel suo scorrere lento o veloce... Tic tac, tic tac, tic tac... Per scoprire che le espressioni “Non ho tempo!”, “Non posso perdere tempo!” sono solo un’invenzione adulta. Tic tac, tic tac, tic tac... Esiste davvero il Tempo? E com’è? Dov’è? È un profumo? Un rumore? Una musica? Un vento? Il Tempo... è quel che c’è dentro!.
“Ricomincio”: è così che la protagonista, schiacciata dai ritmi frenetici della quotidianità, decide di fermare la propria corsa, uscire da quella “gabbia” in cui finiscono le persone quando diventano grandi, e prendersi i suoi tempi. Porta indietro le lancette dell’orologio e torna nel passato, ripercorrendo alcune tappe della sua infanzia... raccontando di un nonno che non c’è più, ma che è ancora presente, come l’esuvia, quella “scorza” che le cicale lasciano quando crescono e si trasformano, che il nonno le regalò il giorno del suo decimo compleanno. Proprio come fanno le cicale con l’esuvia, anche Daria lascia la sua “scorza”, si libera dalla gabbia che diventando adulta si era costruita addosso e, insieme al nonno, “passo dopo passo”, riscopre il valore del tempo, la preziosità di ogni istante.
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TerramMare Teatro
















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