NARDÓ - Sessantaquattro punti, miglior attacco (cinquantotto reti segnate) e seconda difesa del girone (diciassette i gol subiti): questo il campionato del Nardó. La regular season dell'Eccellenza si é conclusa e si stilano i primi bilanci della stagione targata Maurizio Fanuli.
"Sono soddisfatto - afferma il patron granata - eravamo partiti con obiettivi diversi poi, visto l'approccio della squadra, l'entusiasmo e le ambizioni della piazza, abbiamo deciso di provare a vincere il campionato. Purtroppo non ci siamo riusciti ma aver concluso la stagione al secondo posto ed aver annullato i playoff regionali non é di poco conto. Abbiamo fatto un grandissimo campionato e non é ancora finita. Bisognerà stare tranquilli mentalmente - aggiunge - e recuperare al meglio l'intera rosa. L'assenza di alcuni atleti importanti nelle partite cruciali di questa stagione ci ha condizionato. Probabilmente se avessimo avuto la formazione al completo saremmo stati più incisivi".
Andando a ritroso nel cammino dei granata, il presidente Fanuli rivive le emozioni provate: "Le belle partite sono state tante. Anche contro l'Hellas Taranto la squadra ha mostrato carattere e determinazione, pur confrontandosi con un avversario non titolato. Credo che la migliore partita sia stata quella contro il Casarano, interpretata in modo perfetto. A partire da dicembre, con l'arrivo di mister Nicola Ragno e dei nuovi che hanno dato quel qualcosa in più, abbiamo stravolto il modo di fare calcio. Abbiamo assistito a bellissimi match che per agonismo e tecnica ci hanno portato al pari dei professionisti". Poche le cadute dei neritini ma pesanti. "Il momento piú difficile é stato il periodo tra la gara a Francavilla e quella casalinga con il Mola - racconta Fanuli - avere la testa alla classifica e ai risultati altrui ci ha deconcentrati. La sconfitta interna contro il Mola é stata la conseguenza. Un risultato del tutto inaspettato. Contavamo di far bene invece abbiamo avuto quella brusca frenata che ha condizionato il campionato".
Il salto di categoria, però, non é sfumato del tutto. Tra i primati di questo "Toro" ci sono i playoff nazionali conquistati bypassando gli spareggi regionali. Una scorciatoia per la serie D. "La società sarà vicino al mister e ai ragazzi come lo é stata sino ad ora - assicura il presidente - non faremo mancare nulla, certi che loro si comporteranno da professionisti. Saranno quattro partite da vincere. Faranno la differenza i dettagli e la giusta mentalità".
E il domani granata? "Il campionato non é finito - precisa Fanuli - anzi é appena iniziato. Adesso la nostra concentrazione é tutta per questi playoff. Il futuro può aspettare, ora c'é da conquistare il presente".















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