A poco meno di un mese dell’indizione dei campionati regionali pugliesi di pallavolo, oltre venti società di cui otto salentine, partecipanti al Campionato Nazionale di 1° livello - Serie C Femminile hanno deciso di dare corpo, in maniera concreta, alla protesta nei confronti della Federazione Italiana Pallavolo in merito alle nuove modalità di composizione dei gironi.
Tale ferma presa di posizione trae origine dai provvedimenti assunti dalla Fipav Puglia in merito alla composizione dei gironi con sorteggio ponderato, eliminando dallo stesso le due trasferte più lunghe, e dividendo equamente le restanti squadre per territorio estraendo a sorte in quale girone debbano essere inserite. In tal modo, contrariamente a quanto avveniva negli anni passati laddove veniva adottato il criterio della vicinanza geografica, le otto squadre della provincia di Lecce si ritroverebbero suddivise tra due gironi la cui composizione prevedrebbe anche altre squadre della provincia di Foggia e Bari con conseguente aggravio dei costi relativi alle trasferte.
È stata sottoscritta una lettera aperta indirizzata al presidente regionale della Fipav Puglia, Paolo Indiveri, con cui le medesime società chiedono di soprassedere almeno temporaneamente a questa decisione e verificare eventuali soluzioni alternative. Inoltre, le società firmatarie lamentano la mancanza di un vero confronto tra la base e i propri rappresentanti in consiglio, in quanto una scelta così significativa si sarebbe dovuta ponderare e condividere con tutti gli affiliati alla Federazione.
«In un periodo in cui, ogni giorno, piccole e grandi associazioni sportive chiudono i battenti per mancanza di sponsor, di impianti e comunque di qualsivoglia sostegno da parte degli Enti Locali – si legge nella lettera aperta – il Consiglio Regionale decide di varare una rivoluzionaria norma che va ad aggravare i già risicati bilanci di tutti noi. Affidare ad un sorteggio, seppure in parte pilotato, la composizione dei gironi di un campionato quale quello di serie C, per giunta in una delle regioni più “lunghe” di Italia, significa, senza dubbio, “condannare” a trasferte infinite atlete, tecnici e dirigenti, molti dei quali, a questi livelli regionali, semplici appassionati e volontari.Non sappiamo quanti di noi potranno sostenere i costi di questo campionato; non sappiamo se qualcuno rinuncerà subito o dopo i sorteggi; non sappiamo quanti in serie D accetteranno i ripescaggi o quanti la prossima stagione staranno “ben attenti” a non essere promossi».
Alla luce di quanto sopra espresso, in vista del sorteggio previsto per il prossimo 17 settembre, tutte le Associazioni Sportive Dilettantistiche firmatarie chiedono, inoltre, una proroga del termine previsto per le iscrizioni ai campionati regionali per consentire ai sodalizi di valutare al meglio l’eventuale partecipazione.















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