NARDO' - Vittoria doveva essere e vittoria è stata: dopo le cinque amare sconfitte subite, il Nardò conquista la prima vittoria in campionato con un eurogol del proprio capitano Aquaro; gli ofantini, invece, collezionano un altro risultato negativo dopo quello con il Foggia.
La prima frazione di gioco porta poco inchiostro sul taccuinio, perché regala poche emozioni, con il Nardò che si affida al contropiede e il Cerignola che cerca l'azione manovrata.
Le uniche occasioni (una per parte) degne di nota sono: per il Cerignola, alla mezz’ora, Loiodice, servito da Marotta, cerca di concludere, ma, ostacolato da Aquaro, sbaglia mira; per il Nardò, invece, sul finire del tempo, il suo capitano che, servito su punizione da Calemme, gira in rete, ma la sfera incontra sulla sua traiettoria Coletti che devia in calcio d’angolo.
Il primo tempo termina a reti inviolate: 0-0.
Nella ripresa non cambia l’assetto tattico, ma i due tecnici si accorgono che servono nuove energie in campo per trovare soluzioni alternative e così Potenza, il tecnico dei gialloblu, per primo, corre ai ripari effettuando le cinque sostituzioni a disposizione; Foglia Manzillo, il tecnico dei padroni di casa, da parte sua, ne effettua tre: Trinchera per Stranieri, Camara per Ayin e Mengoli al posto di Danucci.
Si nota un Nardò più grintoso, ma sono i foggiani al 3’a rendersi pericolosi e a sfiorare il gol, prima con Marotta che, servito da Longo, spara in porta, ma il tiro viene deviato dalla difesa granata e carambola lentamente sul palo e al 25’ con Alfarano il cui tiro “telefonato” viene parato senza apprensione alcuna da Montagnolo.
Quando la gara sembra destinata al pareggio, il capitano dei granata, Aquaro, al 44’ trova il jolly e da fuori area fa partire un bolide che gonfia la rete avversaria: esplode il Giovanni Paolo II.
Il triplice fischio finale arriva dopo sei (infiniti) minuti di recupero che non bastano per modificare l’esito della gara che sancisce la prima vittoria stagionale del Nardò.
Da segnalare le condizioni del manto erboso al limite della praticabilità e l’esordio di Montagnolo, al posto di Mirarco, a difendere la porta del Toro.
M. Z.
Nardò – Cerignola 1- 0: Finisce il lungo digiuno del Toro
Vittoria doveva essere e vittoria è stata: dopo le cinque amare sconfitte subite, il Nardò conquista la prima vittoria in campionato con un eurogol del proprio capitano Aquaro; gli ofantini, invece, collezionano un altro risultato negativo dopo quello con il Foggia.
La prima frazione di gioco porta poco inchiostro sul taccuinio, perché regala poche emozioni, con il Nardò che si affida al contropiede e il Cerignola che cerca l'azione
manovrata.
Le uniche occasioni (una per parte) degne di nota sono: per il Cerignola, alla mezz’ora, Loiodice, servito da Marotta, cerca di concludere, ma, ostacolato da Aquaro, sbaglia mira; per il Nardò, invece, sul finire del tempo, il suo capitano che, servito su punizione da Calemme, gira in rete, ma la sfera incontra sulla sua traiettoria Coletti che devia in calcio d’angolo.
Il primo tempo termina a reti inviolate: 0-0.
Nella ripresa non cambia l’assetto tattico, ma i due tecnici si accorgono che servono nuove energie in campo per trovare soluzioni alternative e così Potenza, il tecnico dei gialloblu, per primo, corre ai ripari effettuando le cinque sostituzioni a disposizione; Foglia Manzillo, il tecnico dei padroni di casa, da parte sua, ne effettua tre: Trinchera per Stranieri, Camara per Ayin e Mengoli al posto di Danucci.
Si nota un Nardò più grintoso, ma sono i foggiani al 3’a rendersi pericolosi e a sfiorare il gol, prima con Marotta che, servito da Longo, spara in porta, ma il tiro viene deviato dalla difesa granata e carambola lentamente sul palo e al 25’ con Alfarano il cui tiro “telefonato” viene parato senza apprensione alcuna da Montagnolo.
Quando la gara sembra destinata al pareggio, il capitano dei granata, Aquaro, al 44’ trova il jolly e da fuori area fa partire un bolide che gonfia la rete avversaria: esplode il Giovanni Paolo II.
Il triplice fischio finale arriva dopo sei (infiniti) minuti di recupero che non bastano per modificare l’esito della gara che sancisce la prima vittoria stagionale del Nardò.
Da segnalare le condizioni del manto erboso al limite della praticabilità e l’esordio di Montagnolo, al posto di Mirarco, a difendere la porta del Toro.
M. Z.














20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
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Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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